Antifeminismo Éric Zemmour

MALEDETTI FARISEI MASSONI! ai coglioni cancerogeni di SATANA: Bush 322 Kerry, IMAM OBAMA GENDER 666 Rothschild NWO, S.p.A. Fmi ] voi diffondete tutto quello che è immorale ] se, la natura umana non fosse decaduta nel peccato originale? poi, Gesù Cristo non avrebbe avuto bisogno di salire su di una Croce santissima! VOI NON AVETE UN ADAMO ED EVA CHE ERANO LIBERI DAL PECCATO ORIGINALE, CHE STAVANO NEL PARADISO TERRESTRE, ED HANNO AVUTO UNA SOLA TENTAZIONE E CI SONO CADUTI IN ESSA! VOI AVETE UNA Umanità CONDANNATA A DISTRUZIONE! [ Ashley Madison, lascia il capo del sito per adulteri. Nord America. Noel Biderman, il Ceo della societa', ha annunciato le sue dimissioni dopo l'attacco hacker che ha esposto milioni di nomi degli utenti ] non potete mettere il bene, a competere con gli stessi strumenti, qualitativi e quantitativi del male, dato che il male ha una prevalenza nell'uomo, ed il sistema massonico S.p.A. Fmi NWO è il regno di satana che, utilizza il potere dei media e del denaro a suo vantaggio! [ quindi i Bildenberg hanno deciso di satanizzare il genere umano e di diffondere l'ISLAM SAUDITA! ] [ è un crimine che la adultera, fa la pubblicità su: [ vodafone.it/...Display_MSN_FibraAgosto ] sulla pubblicità di "sky online" lei dice : "è mio marito che io dovrei scaricare" " poi, sottinteso, dopo avere consumato l'adulterio aggiunge, "ma, quanta forza hai Bruce Willis" Attore americano Bruce Willis dice: "grazie".. ANDATE AVANTI CON SODOMA GENDER ADULTERI, PEDOFILIA, POLIGAMIA, BESTIALISMO, ECC.. voi state distruggendo il popolo perché voi odiate GESù CRISTO nato a Betlemme, e voi volete portare all'INFERNO tutto il genere umano insieme a voi! ] MALEDETTI FARISEI MASSONI!

aliens abductions , A.I. Gmos Biologia Sintetica, Micro micro chip (cip) DATAGATE ] [] [ QUANDO, IO PRENDO IL TESTO (COPIA INCOLLA ) DA "INTERNET EXPLORER" PER TRASFERIRLO IN WORDPAD, MI VENGONO fuori troppi CARATTERI SPECIALI E CODICI HTML [ correggete la anomalia!

i codici speciali mi sono usciti nell'articolo precedente, cioè, lettere con accenti e punti non di tastiera occidentale [ MALEDETTI FARISEI MASSONI! ai coglioni cancerogeni di SATANA: Bush 322 Kerry, IMAM OBAMA GENDER 666 Rothschild 
NWO, S.p.A. Fmi ]


pagare le tasse è un crimine costituzionale: per un popolo a cui è stata rubata la sua costituzionale sovranità monetaria! ] S.P.A. ROTHSCHILD E MERKEL TROIKA MI DEVONO DELLE SPIEGAZIONI! [ Il Messaggero.it ] venerdì 28 agosto 2015. Le spese per la casa raddoppiano. Famiglie sempre più in difficoltà. (Teleborsa) - Il 42% delle spese delle famiglie italiane va in quelle “obbligate”, a causa della crisi economica e dell'aumento della pressione fiscale che hanno fortemente limitato le disponibilità delle famiglie. 
Il reddito disponibile reale è sceso, infatti, complessivamente, tra il 2007 e il 2014 del 10,6% e del 14,1% in termini pro capite. 

IO HO VENDUTO LA MIA AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA DI ULIVETO 1500 ALBERI, E MI SONO INDEBITATO CON MUTUO IPOTECARIO CON ROTHSCHILD S.P.A. BANCHE CENTRALI STROZZINAGGIO, PER 25 ANNI, TUTTO PER SOSTENERE I MARTIRI CRISTIANI, E NON AVREI MAI PENSATO, che io avrei finito per DIVENTARE: IL MESSIA DEGLI EBREI, E IL GOVERNATORE DI TUTTO IL PIANETA TERRA UNIUS REI! E NON PER AMBIZIONE, MA, PERCHé, è QUESTO, che, RICHIEDEVA LA NECESSITà STORICA DEL MOMENTO PRESENTE! ] ora [ quando si criticano i contadini per il fenomeno del caporalato, per la assenza di copertura integrativa e assicurativa ai contadini e migranti (è vero, è un fatto gravissimo) tuttavia nessuno dice: perché l'uva al produttore viene venduta 20 centesimi, e nel negozio viene venduta a 2 euro, a pochi chilometri di distanza? Quale è il costo della burocrazia in ITalia? LO STATO MASSONICO USUROCRATICO è TOTALMENTE CRIMINALE, una vera mafia istituzionale legalizzata! PERCHé NON HA UNA POLITICA DI PROTEZIONE DELLA AGRICOLTURA, ED IL MINIMO CHE POTREBBE FARE è PAGARE LUI I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI ED ASSICURATIVI A TUTTI I BRACCIANTI AGRICOLI! Perché, con una corretta politica di supporto agricolo, nella agricoltura in Italia? 500000 posti di lavoro potrebbero trovarsi in pochi mesi

anche chi ha sparato a Giovanni PAOLO II era turco, anche Erdogan è turco islamista, e lui come tutti gli islamici ideologia sharia, ha la tendenza naturale ad essere un infame! ] è stato proprio Erdogan a mandare una nave carica di armi in Egitto: dai suoi "fratelli musulmani", perché la intenzione di Erdogan è quella di rovinare l'EGITTO, così come proprio lui ha rovinato IRAQ e SIRIA, dove tutti i cristiani hanno subito il genocidio! [ Bomba Bangkok: arrestato sospetto attentatore, sarebbe turco. L'attentato al santuario Erawan di Bangkok dello scorso 17 agosto ha provocato 20 morti e oltre 100 feriti

non potrebbe mai esistere un IMAM Obama GENDER, che potrebbe permettere l'uso del nucleare ad un terrorista islamico! Qui SI DEVE AGIRE IN FRETTA E FURIA! ] L'Iran cancella il concerto di Barenboim. "Legato a Israele" Medio Oriente. L'Iran ha cancellato il progettato concerto a Teheran del maestro israelo-argentino Daniel Barenboim con la Staatskapelle di Berlino.

QUESTA è UNA PENA MISERICORDIOSA, PERCHé EGITTO E SIRIA DI ASSAD SONO DEI MUSULMANI UMANISTICI! MA, LORO MERITAVANO LA PENA DI MORTE PER ALTO TRADIMENTO INSIEME AI LORO MANDANTI SAUDITI! ] [ Egitto, pena di 3 anni ai giornalisti al Jazeera. L'australiano Peter Greste, l'egiziano-canadese Mohamed Fahmi e l'egiziano Baher Mohammed sono stati condannati in appello da un tribunale del Cairo

PERCHé Egitto e Siria sono rimasti musulmani umanistici nazisti sharia moderati terroristi? [ PERCHé LORO HANNO SAPUTO CONSERVARE I CRISTIANI! ] ma, dove i cristiani se li sono mangiati totalmente? sono diventati le bestie sporche del foro nero cloaca idolo MECCA, tutte le demoniache saudite e turche di sharia allah akbar la galassia jihadista per il mondo Ummah Califfato: morte a tutti gli infedeli! ma, loro sono conosciuti meglio, come la "internazionale islamica" che sono i servizi segreti di OCI LEGA ARABA.

i bastardi ASSASSINI MAOMETTANI di: IMPERIALISMO SHARIA OCI (internazionale islamica) LEGA ARABA, SERVIZI SEGRETI, GALASSIA JIHADISTA? loro rimproverarono l'EGITTO quando fece l'attacco di terra IN LIBIA, per vendicare i Copti martiri cristiani che ISIS sharia aveva sgozzato e dissero: "NOI SIAMO PERSONE SERIE!" ] [ ECCO Perché, TUTTI I BOMBARDAMENTI TURCHI E USA CONTRO ISIS SHARIA CALIFFATO SONO E SEMPRE SONO STATI: UNA TRUFFA! ] è indispensabile, bisogna chiudere la ambasciate USA in tutto il mondo!
CIA 666 NSA DATAGATE CANNIBALI brutte troie ] smettete di bloccare il mio windows 10





https://www.youtube.com/user/HELL322GEENNA NWO Satana 666 GMOS DATAGATE AI, AGENDA TALMUD FARISEI 322 TESCHIO E OSSA HALLOWEEN - io ho deciso di farti del male! CHI ME LO PUò IMPEDIRE? CHI MI PUò AFFRONTARE? NON C'è NESSUNO CHE PUò LIBERARTI DALLE MIE MANI!
https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion

COME SI CHIAMA IL DEMONE INFERNALE, CHE, SI è INSEDIATO, NELLA PIRAMIDE ISLAMICA: LEGA ARABA SHARIAH CALIFFATO MONDIALE JIHAD? SI CHIAMA Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah? TU SEI UN CRIMINALE INQUIETANTE! SYNNEK1, oggi, 187AudioHostem, ex-Direttore di youtube, che può sentire i movimenti del mio intestino, e vedere quello che io faccio al buio nella mia camera da letto, ecc... lui mi disse, più volte: "vieni con noi!" ok! io oggi, avrei potuto essere miliardario, ecc..., ecc... ma, come Gesù rifiutò Satana nel deserto che gli disse: "inginocchiati a me, e io ti faccio diventare il padrone del mondo!" poi, così anche io ho fatto, come Gesù, io non mi sono messo insieme con loro 666, per uccidere te, così, come tu ti sei messo con loro 666, per uccidere me!
INFATTI, TU COMPRI DA ROTHSCHILD IL SATANISTA FARISEO USURAIO, TUTTO IL TUO DENARO AD INTERESSE!
E TI SEI FATTO AMICO DEI SATANISTI BUSH 322 LAVEY KERRY, aNCHE!
E POI, HAI FINANZIATO E PROGETTATO LA GALASSIA JIHADISTA, ANCHE,
 ti rimprovera lo Spirito Santo!
allora, Cada contro di te, allora, tutto il male che, tu hai voluto fare, (insieme ai satanisti anglo-americani: Bildenberg Merkel Mogherini), contro, tutto il genere umano!
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in quanto deprivati e devitalizzati schiavi: del sistema massonico, di Rothschild il fariseo usuraio, noi non siamo in grado di accogliere nessuno, men che meno, persone di religione islamica! ]
Secondo i Media Angela Merkel non nega l'uscita della Gran Bretagna dalla UE.
Il Cancelliere tedesco Angela Merkel in una conversazione con il Primo Ministro britannico David Cameron non nega l'uscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea a causa delle differenze in materia di immigrati provenienti dall'UE, scrive la rivista Der Spiegel.
La Merkel ha respinto la proposta del Primo Ministro di introdurre quote sui migranti non qualificati, sottolineando che l'obbligo di cambiare le regole sulla libera circolazione sono a un "punto di non ritorno." The Guardian osserva che Downing Street non ha negato sia avvenuta questa conversazione. Lo scorso fine settimana Cameron aveva abbandonato il progetto di introdurre quote e stava valutando se espellere gli immigrati provenienti dall'UE qualora non possano provvedere a se stessi entro 3 mesi dopo l'arrivo in Gran Bretagna.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_03/Secondo-i-Media-Angela-Merkel-non-nega-luscita-della-Gran-Bretagna-dalla-UE-9984/
se, non SI TRATTASSE DI UNO SPIETATO ATTO DI GENOCIDIO E NAZISMO? POI, QUESTO ARTICOLO NON SAREBBE COSì GROTTESCO E CRIMINALE!
MOSCA, 3 NOV - La Russia torna a insistere affinché l'Ucraina metta fine all'operazione militare nel sud-est contro i miliziani separatisti appoggiati dal Cremlino. Lo fa sapere l'agenzia Tass citando il vice ministro degli Esteri russo Grigori Karasin, secondo cui i leader ribelli eletti ieri nelle controverse elezioni delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk "hanno autorità sufficiente per stabilire un dialogo ampio e duraturo" con il governo di Kiev.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/11/03/russia-kiev-smetta-di-combattere_ea51fbf8-60d1-43be-b18e-914615683a06.html
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tutti parlano di pace, inutilmente, da 66 anni.. ma, nessuno, ha, fino ad ora, potuto mettere un fondamento stabile, solido duraturo, perenne: alla pace! ALLORA, BISOGNA AFFERMARE, CHE, C'è CHI NON VUOLE OTTENERE LA PACE.. PERCHé, SI HANNO MIRE IMPERIALISTICHE DI CONQUISTA DEL MONDO!
I CRIMINALI CHE, HANNO INIZIATO PER PRIMA, questo muro contro muro?
SONO STATI I SATANISTI MASSONI ROTHSCHILD 322 BUSH, che vogliono con la NATO dominare il mondo...
 e certamente, loro Bildenberg Farisei vogliono: molto meno bene ad Israele, della stessa LEGA ARABA: che, a sua volta ha anch'essa un progetto imperialistico shariah, per sgozzare il genere umano!
MA, IO CREDO CHE IL MIO PROGETTO, PUò AVERE SUCCESSO: con l'aiuto di DIO, e che, possiamo distruggere questo Fondo Monetario Internazionale: Banca Mondiale, di satana SPA: che è la forza di questo satanico NWO.
contrariamente, presto, voi vedrete, almeno, 5miliardi di morti...
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/11/03/incontro-segreto-netanyahu-abdallah_075c4be7-ca57-48ff-a6c6-c6f1f19e8d0e.html

come i farisei giudeo massoni 322 BUSH, bildenberg rothschild merkel troika, modernismo ecclesiastico, relativismo ideologia gender, evoluzionismo dogmatico: hanno distrutto la civiltà umanistica ebraico-cristiana! il dio marduk sopravvanza nel mondo degli uomini, contro, il dio jhwh, di 110 lunghezze, ad uno.. presto la radiosa era di satana, potrà essere goduta da tutti.. buoni halloween demoni a tutti!
Questo è il canto del cigno di Israele!
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la omosessualizzazione della società, per una nuova distruzione sodomitica del genere umano! Non credo, che, gay a livello individuale e a livello corporativo siano colpevoli di qualcosa, se, non si sono resi conto, di essere stati strumentalizzati dai poteri forti, e dai poteri occulti: la usurocrazia rothschild, per distruggere il genere umano!
Giustamente, i gay sono persone dalla emotività ferita, per gli insulti, ESCLUSIONI, INGIUSTIZIE, a cui sono stati sottoposti.. ma, loro non devono sospettare che quando noi combattiamo la ideologia imperialistica regime GENDER, noi abbiamo un disprezzo nei loro confronti.. perché questa è la verità: "noi non possiamo salvare il genere umano senza di loro!" SE, QUESTA: INTESA ACCORDO SOCIALE: NON VERRà RAGGIUNTO? PRESTO, VERRà MAOMETTO, MOLTO PRESTO E TAGLIERà LA TESTA A TUTTI!
LA STRATEGIA DEI FARISEI è SEMINARE ODIO TRA OGNI DIVERSITà E TRA OGNI DIVERSO LIVELLO... MA, NOI POTREMO SALVARE IL GENERE UMANO SOLTANTO, ATTRAVERSO, L'AMORE: LA FRATELLANZA UNIVERSALE E METAFISICA DI UNIUS REI
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Zemmour e la rabbia anti-élite, di Stefano Montefiori

Il premier socialista Manuel Valls lo detesta e lo cita più volte come minaccia alla convivenza civile ma questo non fa che accrescere la fascinazione di tanti francesi per Éric Zemmour, 56enne editorialista del Figaro, ubiquo polemista radiotelevisivo e autore di Le suicide français (Albin Michel), un saggio di 500 pagine sui «quarant'anni che hanno distrutto la Francia». Contro l'eredità del maggio 68, il femminismo, l'immigrazione, l'Europa e le nozze gay, Zemmour ha scritto un libro pieno di rimpianto per l'epoca d'oro (secondo lui) in cui gli uomini sapevano imporre la loro autorità di padri e mariti e la Francia non era «invasa dai musulmani salafisti». Soprattutto, «Il suicidio francese» è da due settimane primo in classifica, si avvia a raggiungere il mezzo milione di copie vendute e a battere il record del bestseller anti-Hollande di Valérie Trierweiler.

Che cosa ci dice della società francese un successo simile? Se lo aspettava?
«Da un punto di vista personale è un'immensa soddisfazione, ovviamente. Per la struttura mi sono ispirato al libro di un italiano, Patria 1978-2008 di Enrico Deaglio: non l'ho letto, ma ho preso da lì l'idea di mescolare la cultura popolare e il saggio politico. Mi aspettavo di creare dibattito, ma non di vendere così tanto. Questo successo è un plebiscito politico, ideologico. La gente mi ferma per strada e mi dice che finalmente qualcuno esprime la loro sofferenza. Il popolo francese non si rassegna a vedere la Francia morire sotto i suoi occhi».

Il suo libro è una specie di manifesto reazionario e populista.
«Ma io lo rivendico, il populismo. Apparentemente la facciata resiste, Parigi è sempre bella e le ragazze fanno ancora girare la testa, ma sotto la superficie tutto è marcio. Il populismo è il rifiuto di rinunciare alla nostra maniera di vivere».

E chi sarebbe responsabile di questo attentato alla vecchia Francia?
«Le Monde ha scritto che il mio è un libro complottista. Ma io non denuncio un complotto, critico un'evoluzione della società imposta dalle élite francesi. Negli ultimi quarant'anni queste élite hanno agito secondo le tre D: derisione, decostruzione, distruzione della Francia, in nome dei grandi ideali, ovvero l'Europa, l'apertura al mondo, il progresso».

La modernità, la globalizzazione, l'immigrazione, riguardano tutti, non solo i francesi.
«È vero, ma solo in Francia c'è un simile odio di sé veicolato dalle élite. Non fanno che ripeterci che non siamo abbastanza tedeschi, o americani, o svedesi. Tutti i modelli sono buoni, tranne il nostro. Poi, in Italia non c'è Stato forte, la società è abituata a difendersi. Noi ci sentiamo traditi dallo Stato. Siamo il Paese con la prima comunità musulmana d'Europa».

Ma le élite che lei denuncia difendono la laicità, per esempio. La Francia è uno dei pochi Paesi dove il burqa, e pure il velo nelle scuole, sono vietati.
«Ma sono residui, insufficienti, di un sistema ormai finito. Il modello francese era l'assimilazione, ossia "tutti possono essere francesi se fanno lo sforzo di essere francesi". I miei antenati erano berberi di religione ebraica, non erano certo i galli, ma io oggi dico che i miei antenati sono i galli. Tutto questo non esiste più. I musulmani hanno un loro codice civile, è il Corano. Vivono tra di loro, nelle periferie. I francesi sono stati costretti ad andarsene».

Lei allora che cosa suggerisce? Deportare cinque milioni di musulmani francesi?
«Lo so, è irrealista, ma la storia è sorprendente. Chi avrebbe detto nel 1940 che un milione di pieds-noirs vent'anni dopo, avrebbero lasciato l'Algeria per rientrare in Francia? O che dopo la guerra 5 o 6 milioni di tedeschi avrebbero lasciato l'Europa centro-orientale dove vivevano da secoli?».

Parla di esodi provocati da tragedie immense.
«Io penso che stiamo andando verso il caos. Questa situazione di popolo nel popolo, di musulmani dentro i francesi, ci porterà al caos e alla guerra civile. Milioni di persone vivono qui, in Francia, e non vogliono vivere alla francese».

Ma che significa vivere alla francese?
«Significa dare ai figli nomi francesi, essere monogami, vestirsi alla francese, mangiare alla francese, formaggio per esempio. Scherzare nei caffé, fare la corte alle ragazze. Amare la storia di Francia, sentirsi i depositari di questa storia e volerla continuare, sto citando Ernest Renan».

Se la prende con una supposta ideologia cosmopolita e totalitaria ma lei, Éric Zemmour, è sempre in tv.
«Io dico le cose che la maggior parte dei francesi pensano, da cui il successo clamoroso del mio libro. Contro di me però c'è l'ideologia dominante delle élite, ormai screditate, che provano a imporre alla società quel che è corretto pensare: il mariage pour tous il femminismo, l'Europa, la globalizzazione, l'immigrazione vista come una ricchezza. Ma il popolo non la pensa così».

Lei punta a fare l'ideologo del Front National?
«No, su certi temi siamo lontani, il Front National per esempio non si è schierato abbastanza contro il matrimonio degli omosessuali, e da un punto di vista sociale ormai è troppo a sinistra. Ma io non mi pongo sul terreno dei partiti, la mia dimensione è quella delle idee. Conduco una guerra culturale, come direbbe Gramsci».

@Stef_Montefiori
http://lacittanuova.milano.corriere.it/2014/10/31/zemmour-e-la-rabbia-anti-elite/
01.11 | 17:28 skybullitt
Finalmente una voce diversa dalla solita ideologia filo-immigrazionista e globalista di questo blog.
In fondo lo sappiamo che per sopravvivere su una testata giornalistica bisogna dire anche ciò che la gente vuole sentire e non solo ciò che le elite screditate, come le chiama Zemmour, propagandano.
La stragrande maggioranza dei cittadini europei la pensa come Zemmour, o darete loro voce oppure andremo incontro a nuovi disastri sociali.
La storiapurtroppo si ripete.
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Éric Zemmour
From Wikipedia, the free encyclopedia
Éric Zemmour
Eric Zemmour.jpg
Éric Zemmour at the Comédie du livre in Montpellier, France (June 1, 2008)
Born     August 31, 1958 (age 56)
Montreuil, France
Occupation     essayist, journalist (Le Figaro)
Nationality     French
Alma mater     Institut d'Études Politiques de Paris
Subject     Politics, Immigration, Colonialism, Feminism
Notable works     Le premier sexe
Petit frère
Mélancolie française
Spouse     Mylène Chichportich

Éric Zemmour (born August 31, 1958) is a French writer and political journalist, born in Montreuil, Seine-Saint-Denis. Until 2009, he was a reporter for Le Figaro and has since had a column in Figaro Magazine. He has also appeared as a television personality on the shows On n'est pas couché on France 2 between 2006 and 2011, Ça se dispute on i>TÉLÉ since 2003, and Z comme Zemmour on RTL since January 2010. Starting September 2011, he has hosted Zemmour et Naulleau, a weekly evening talk show on Paris Première, together with Éric Naulleau.[1] His antiliberal and radical positions as well as the numerous controversies he has been involved in, are notorious in France.
Early life

Éric Zemmour was born in Montreuil (today in Seine-Saint-Denis) on August 31, 1958, to an Algerian Jewish[2][3] family that came to Metropolitan France during the Algerian War.[4] He identifies as a Jew of Berber origin,[5] and above all as a French Jew. He grew up in Drancy and later in the Paris district of Château Rouge.[6] The son of Roger Zemmour, a paramedic, and his wife Lucette, a housewife,[6] he has said he admires his mother and grandmother: his father was often absent, and he was actually raised by women "who taught [him] to be a man."[7]
Political journalist

Zemmour, who graduated from the Institut d'études politiques de Paris, twice failed to gain admission to the École nationale d'administration.[8] He began his career in 1986 at Le Quotidien de Paris, under the leadership of Philippe Tesson, as a journalist at the politics desk. After the newspaper went out of business in 1994, he became an editorialist at Info-Matin, where he stayed one year. He then joined the editorship of Le Figaro in 1996 as a political journalist. Zemmour was also a freelance journalist for Marianne in 1997 and for Valeurs actuelles in 1999.[9] In 2009, he moved from Le Figaro to Figaro Magazine, where he has since written a weekly column. He is also a political columnist at Le Spectacle du Monde. Despite his failure to gain admission to the École nationale d'administration, his status as a political journalist allowed him to be a member of the admissions committee of the school in 2006.[10]
Writer and essayist

Zemmour has written biographies of Édouard Balladur (Balladur, immobile à grands pas, or "Balladur, Rapidly Motionless") and Jacques Chirac (L'Homme qui ne s'aimait pas, or "The Man Who Did Not Like Himself") along with political essays. Notably, in 2006 he published Le Premier sexe, a book on what he considers to be the feminization of society. He worked on the screenplay for the film Dans la peau de Jacques Chirac by Michel Royer and Karl Zéro, although the latter stated that that Zemmour's writing saw limited use.[11] In March 2010, with Mélancolie française (which won the Prix du livre incorrect), he revisits the history of France.[12]
Television and radio personality

Since September 2003, he has participated every week on the show Ça se dispute on the 24-hour news channel i>Télé opposite Nicolas Domenach (Christophe Barbier until 2006). He also appeared on Vendredi pétantes on Canal+ until June 2006. Starting September 2006, he rejoined France 2 to participate on the show On n'est pas couché, hosted by Laurent Ruquier, accompanied by Michel Polac and then Éric Naulleau, where they were responsible for presenting honest criticism of films, books, albums, etc. During the show, their exchanges with cultural figures sometimes ended in clashes. On May 27, 2011, Laurent Ruquier announced in Le Parisien that he was replacing Éric Zemmour and Éric Naulleau with new contributors for the next season of On n'est pas couché.[13] Éric Zemmour was also a participant on the show L'Hebdo as an editorialist on Tempo, a channel for the overseas departments and territories; he was accompanied by, among others, Dominique Wolton. Finally, he was on the cable network Histoire on the show Le grand débat, hosted by Michel Field.[14] Since January 4, 2010, he has presented a short piece on RTL entitled Z comme Zemmour every Monday and Friday, during which he analyzes the news.[15] From September 2011, he has hosted Zemmour et Naulleau with Éric Naulleau, a weekly evening talk show on Paris Première.[16]
Conflicts with his opponents

The subjects Zemmour addresses as well as the positions he defends have earned him a number of opponents. According to an article by François Dufay, La fronde des intellos (The Revolt of the Intellectuals), in the June 2002 edition of Le Point, Jean-Marie Le Pen reportedly said that "[the] only three journalists who behave properly with respect to [him]" are Élisabeth Lévy, Éric Zemmour, and Serge Moati.[17] Zemmour noted during an interview: "I think he meant that with an ironic wink: it refers to his famous declaration fifteen years ago that caused such a scandal when he criticized Elkabbach, Levaï, who were all Jewish, and you'll note that the three who he noted treat him well are also all Jewish... And he knows that quite well, and everyone knows that quite well."[18]

On March 25, 2009, he filed a complaint against the French rapper Youssoupha for "criminal threats and public abuse" after the uploading of the song Because of saying it in which Zemmour was attacked ad hominem: "Because of judging our faces, people know, that talking heads often demonize the ghetto-dwellers, each time it blows up they say it's us, I put a price on the head of the one who silences this asshole Éric Zemmour."[19]

The rapper had clarified in a previous interview in the newspaper Le Parisien that he was not advocating silencing Zemmour by force, but rather by argument: "Silencing, it means putting him in his place.. The words don't refer to murder, or aggression, or injuries... I did not want to either have him killed or to deprive him of his freedom of expression. Silencing, it means to put him in his place, to expose him to his own contradictions."[20] The album was finally released on October 12, 2009, with an expurgated version of the controversial track in which Zemmour's name is scrambled out.

On October 26, 2011, Zemmour won his suit against the rapper and the Director General of EMI Music France, Valérie Queinnec.[21]
Overview of political positions
Anti-neoliberalism

In the political views that he regularly expresses on television[22] and in his editorials in Le Figaro, Éric Zemmour situates himself considerably on the Right of the political spectrum, though he also claims not to vote according to right-wing or left-wing politics.[23][24] He declares himself to be of the Gaullist or Bonapartist tradition[24][25][26] while acknowledging the relevance of Marxist analyses, particularly concerning the sources of profit in capitalism, including immigration. According to him, capitalism destroys traditional structures like the family in order to impose the rule of the market, an upheaval that has been particularly notable since the events of May 1968.

He takes a conservative stance on social issues, and is also resolutely anti-liberal on economic issues. He thus identifies himself as a reactionary, in opposition to a society that deconstructs social order, in particular the family and traditions, in the service of a false goal: liberating the individual who in reality finds himself isolated and reduced to the sole status of a consumer. He presents reaction as subversive, in light of the fact that progressives, today dominant in the fields of culture and media, cannot claim to criticize the established order since they themselves constitute this order and fix its norms.[27]

Economically anti-liberal, his disapproval of free trade drives him to oppose European federalism[28] and the European Union, which he considers to be clearly in favor of the free movement of goods and in deep conflict with the French social model. According to him, because of the European Union, the left, like the right, cannot help but apply "the same economic policy, social liberalism or liberal socialism"[29] because, in the words of Philippe Séguin, "right and left are retailers of the same wholesaler, Europe."[30]
Humanitarian intervention and the doctrine of human rights

Éric Zemmour often expresses opinions that he describes as "anti-human-rights-doctrine", thus bringing himself in opposition to some politicians (Bernard Kouchner), writers (Bernard-Henri Lévy), and organizations advocating the right to humanitarian intervention, which he considers to be a form of neocolonialism.[31]
Immigration, the notion of race, and anti-racism
Immigration and assimilation

A member of the French assimilationist tradition, Éric Zemmour strongly opposes immigration and the current model of integrating immigrants which he considers to be too lenient[32] in comparison to its predecessors. In November 2008, he gave an interview to the monthly Le Choc du mois where he compared immigration to a "demographic tsunami"[33] He has also come out in favor of the Thierry Mariani amendment, which would require genetic tests in order to qualify for family reunification.[34] On numerous occasions he has declared that he is in favor of assimilation, even if he himself considers it "neurotic." In particular, he expresses a nostalgia for the era of his youth, the 1960s, when there was a cultural unity.

All his recurring views on the theme of immigration, as well as his virulent attacks against certain organizations (DAL and SOS Racisme in particular) are regularly the subject of controversy.
Comments on race

Éric Zemmour declared on Arte on November 13, 2008—while he was on the show Paris/Berlin: the debate [35] hosted by Isabelle Giordano—that blacks and whites belonged to two different races and that this difference was discernable by skin color, without ranking them hierarchically. He asserted that Melanesians and Antilleans belonged to the same race. "If there is no such thing as race, there is no such thing as intermixing." He continued, "The sacralization of race during the Nazi period and earlier has been followed by the negation of race. And to me, they're both equally ridiculous."

The philosopher Vincent Cespedes, who was on the show, exercised his right of reply by writing up a response on the website of Arte[36] and responded to the "Zemmourists" on his blog.[37] Following a number of controversies on the Internet as a result of his comments, Zemmour also published a reply in the weekly Vendredi.[38]

Faced with the general outcry caused by the views expressed by Éric Zemmour during the show, the deputy manager of programs for the Arte channel explained on Télérama: "I did not think he would express himself in such a clumsy way! Our channel, of course, is not associated with Zemmour's views... we'll ask him the question before we invite him again!"[39]

On another occasion, Zemmour lamented that the "white proletariat" is "helpless before the 'ostentatious virility of their black and Arab competitors seducing numerous young white women.'"[40]
Anti-racism

Zemmour says he would like to put on trial the anti-racism of the 1980s,[41] which he considers, along with feminism, to be a "bien-pensant cause" derived from the "milieu of French and Western pseudo-elites" that the people will not follow in the least.[4] He says that it was especially after having "read Pierre-André Taguieff," known for his positions and work on the Nouvelle droite and anti-racism that he "understood that anti-racist progressivism was the successor of communism, with the same totalitarian methods developed by the Comintern during the 1930s."[42] According to him, anti-racism is a tactic initiated by François Mitterrand to make people forget the Left's turn to economic liberalism in 1983. Anti-racism would be an ideology implemented by former leftists who had had to give up their illusions. With immigrants, these people had found a kind of alternative revolutionary people.[4]
Proceedings for racial defamation and conviction for provocation to racial discrimination

The International League against Racism and Anti-Semitism (LICRA) decided to launch legal proceedings against Éric Zemmour for his views after the March 6, 2010, broadcast of Salut les Terriens presented by Thierry Ardisson, where he promoted his book Mélancolie française. He declared during the show that: "French people with an immigrant background were profiled because most traffickers are blacks and Arabs... it's a fact."[43] The same day, he assrted on France Ô that employers "had the right to refuse Arabs or Blacks.".[44] The Club Averroes[45] and the MRAP submitted the case to the conseil supérieur de l'audiovisuel[46][47] after the legal proceedings brought by LICRA. Éric Zemmour was supported by several people, including the founder of Reporters Without Borders and journalist Robert Ménard.[48]

On March 23, 2010, he wrote a letter to LICRA[49] explaining his views. In this letter he noted particularly the views of Christian Delorme before a parliamentary commission of the French Senate.[50] He also cited the book L'Islam dans les prisons by Farhad Khosrokhavar, who confirmed the figure of 70 or 80% of "Muslims in prison" estimated in a survey commissioned by the Ministry of Justice. The editorship of L'Express noted that Farhad Khosrokhavar estimated the number of Muslim prisoners in certain prisons close to so-called sensitive districts as between 50% and 80% and that there were no official national statistics on the subject.[51]

MRAP deplored the fact that ethnic origins (and not social situation) were being compared with the rate of criminality, and that all persons who shared the same ethnic origins were being exposed to suspicions of being potential criminals, and that it was their common origin which was being presented as "criminogenic." MRAP thus decided to take the issue before the courts because according to it "by linking the misdeeds of these persons to their ethnic origins—and not to the process of social marginalization, the concentration of poverty in certain areas, to what some in fact call a 'ghettoization'—the journalist injured a group of persons defined by their ethnic origins.[52]

Benoist Hurel, Assistant General Secretary of the Syndicat de la magistrature, accused the views of Éric Zemmour of being "stigmatizing" and "proto-racist", denouncing the link between skin color and criminality as "not corresponding to reality."[53] On the other hand, the senior judge Philippe Bilger supported the views of the journalist and asserted concerning traffickers that "many of them are blacks and Arabs."[54][55] (which resulted in the summoning of Philippe Bilger by the Attorney General of Paris, François Falletti.)

On March 30, 2010, Éric Zemmour was ordered by SOS Racisme to appear in court on June 29, 2010, where he "will have to answer for the crimes of racial defamation and incitement to racial hatred.[56] Despite his summons before the Seventeenth Criminal Court of the Superior Court on this day, the trial was postponed to the 11th, 13th, and 14th of January 2011 due to the proliferation of civil action filings, among which were a number of anti-racist organizations.[57] Moreover, these views and the trial were given international scope by an article devoted to them and to Zemmour in The New York Times in February 2011.[58] During the trial, Zemmour received testimony in his favor from the journalist Robert Ménard, his fellow columnist Éric Naulleau, the writer Denis Tillinac, the politician Claude Goasguen and the essayist Xavier Raufer.

On February 18, 2011, the Seventeenth Criminal Court of Paris sentenced Éric Zemmour to a suspended fine of €2,000 for the views expressed on France Ô, the fine being divided between two judgments equally: the first judgment concerning the proceedings brought by SOS Racisme, LICRA, and the MRAP and a second judgment concerning those brought by UEJF and J'accuse. The court concluded that the polemicist had justified an unlawful discriminatory practice—discrimination in hiring—in presenting it as legitimate. On the other hand, he was released from the proceedings for racial defamation for the views presented on the show Salut les Terriens, which were judged "shocking" but not "defamatory."

Moreover, in addition to the fine, the first judgment sentenced him to pay €1,000 in damages and interest and €2,000 in legal costs to each of the three organizations (totalling €9,000) and the second sentenced him to pay one euro to each of the civil parties and €750 in legal costs (totalling €1,502).[44][59]

On March 2, 2011, invited by Hervé Novelli[60] and given an ovation by the members of parliament from the UMP[61] at the national convention of The Reformers, Éric Zemmour suggested doing away with the laws on racial discrimination, the memorial laws, prosecutions by anti-racist organizations and subsidies to them in a speech to the UMP members of parliament.[62]

On March 5, 2011, some voices were raised against Zemmour and called for Rémy Pflimlin, the CEO of France Télévisions, to suspend Zemmour's collaboration with France 2.[63] The President of SOS Racisme, Dominique Sopo, wrote him a letter and demanded sanctions,[64] after which it was the turn of the General Confederation of Labor[65] to demand a reaction from Pfimlin.
Anti-feminism and "gay ideology"

In Le Premier sexe,[66] he claims the existence of the "devirilization" of society during the 20th century and asserts that women and homosexuals have been used as a reserve army to satisfy modern capitalism's need for consumers.[67] He accuses feminists of being demagogues and verging into political correctness in denying or rejecting the history of French society and psychological work of Freud: "I note only that Freud is vehemently rejected today by all the bien-pensants, feminists, and other activists for same-sex parents, etc."[68] He believes that man is by nature a sexual predator who uses violence.[69] In a parallel to this definition of virility as sexual predation, he believes that certain eras defined the role of women better than others.[70]

He believes the "gay ideology" to be one of the main means used to invite "man to become a woman like the others," to adopt the behavior of women.[25] In his book Petit Frère, a character ponders the place to be given to homosexual individuals: "In every traditional society, founded on shame and secrecy, respect for life, and the fear of death, "gays" would have been stigmatized and isolated, like the lepers of old." The author does not fail, afterwards, to explain that these are the views of characters in a novel.

In a column in Le Monde, Caroline Fourest claimed that Zemmour's views on feminism and the "gay ideology" "were worthy of the Club de l'Horloge.".[71]
Publications
Non-fiction

 1995: Balladur, immobile à grands pas, Grasset ISBN 978-2-246-48971-9
 1998: Le Livre noir de la droite, Grasset et Fasquelle ISBN 978-2-246-56251-1
 1998: Le Coup d'État des juges, Grasset et Fasquelle ISBN 978-2-246-52551-6
 1998: Une certaine idée de la France, collectif, France-Empire ISBN 978-2-7048-0872-4
 2000: Les Rats de garde, en collaboration avec Patrick Poivre d'Arvor, Stock ISBN 978-2-234-05217-8
 2002: L'Homme qui ne s'aimait pas, Balland ISBN 978-2-7158-1408-0
 2006: Le Premier Sexe, Denoël, ISBN 978-2-207-25744-9 – republished J'ai lu, 2009
 2010: Mélancolie française, Fayard /Denoël ISBN 978-2-213-65450-8 – republished Le Livre de poche, 2011.
 2011: Z comme Zemmour, Le Cherche midi ISBN 978-2-7491-1865-9
 2012: Le Bûcher des vaniteux, Albin Michel ISBN 9782226240248
 2013: Le Bûcher des vaniteux 2, Albin Michel ISBN 9782226245410
 2014: Le Suicide français, Albin Michel ISBN 9782226254757
Novels
 1999: Le Dandy rouge, Plon ISBN 978-2-259-19058-9
 2004: L'Autre, Denoël ISBN 978-2-207-25496-7
 2008: Petit Frère, Denoël ISBN 978-2-207-25668-8 – republished. J'ai lu, 2009
Prizes
 Prix de la Liberté d'expression 2010 (Enquête & Débat)
 Prix du livre incorrect 2010
 Prix Richelieu 2011 (Association de Défense de la langue française)
In fiction
In the alternate history novel by Frédéric Deslauriers (2011), Les Deux-Cents jours de Marine Le Pen, in which Marine Le Pen wins the 2012 French presidential election, Éric Zemmour becomes minister of Culture and Communication.[72]
Books on Éric Zemmour
 Chems-Eddine Hafiz, De quoi Zemmour est devenu le nom, Éditions du Moment, Paris, 2010, 128Template:Nb p. ISBN 978-2-35417-107-0
 Mohamed Sifaoui, Éric Zemmour, une supercherie française, Armand Colin, Paris, 2010, 251Template:Nb p. ISBN 978-2-200-25559-6
External links
 Blog collecting videos of Zemmour's media appearances
 Selection of videos of Zemmour
 New York Times, French Provocateur Enters Battle Over Comments
Notes and references
 (French) Zemmour et Naulleau: les snipers du PAF à l'antenne le 23 septembre
 (French) Les Grandes Gueules, January 7, 2008, video: "I come from North Africa. My ancestors were Berber Jews... They lived with the Arabs for 1,000 years."
 According to the January 7, 2008, Grande Geules program, published on the blog of Grandes Geules, Éric Zemmour was invited at 1 pm to present his book Petit Frère
 (French) Nicolet, Laurent (July 14, 2008), Entretien Éric Zemmour, Migros Magazine
 (French) Éric Zemmour: "I am not asking for the francization of surnames", Article in L'Express by Laurent Martinet, published on March 11, 2010: "I was born in Montreuil in Seine-Saint-Denis. I am therefore not an immigrant.. and my parents were French. But my origins are indeed Berber and my name does indeed mean 'olive' in Berber."
 (French) Monnier, Vincent (February 7, 2008), Éric Zemmour: passé recomposé, Le Nouvel Observateur
 (French) Klein, Klara (June 10, 2006), Le mâle être, Le Soir
 (French) Mpome, Suzanne, Interview d'Éric Zemmour (seconde partie)
 Who's Who in France
 (French) Éléments d'information sur les membres du jury 2006
 (French) L'infime regret de Karl Zéro, interview with Carlos Gomez, published on April 8, 2008, in Journal de Dimanche
 (French) Talk with the author by Christophe Dickès, Éric Zemmour: Mélancolie française ou l'idéal romain dans notre Histoire, on Canalacademie.com, uploaded March 18, 2010.
 (French) "Ruquier: " Pourquoi je me sépare de Naulleau et Zemmour "". leparisien.fr. May 27, 2011.
 (French) "Le grand débat". http://www.histoire.fr. 2009.
 (French)Aurelie Demarcy (January 4, 2012). "Eric Zemmour: " Je ne suis pas un provocateur "". toutelatele.
 (French) "Zemmour et Naulleau: les snipers du PAF à l'antenne le 23 septembre". premiere.fr. August 30, 2011.
 (French) Dufay, François (June 7, 2002), La fronde des intellos, Le Point
 (French) Le Bohec, Jacques (2004). L'Harmattan, ed. L'implication des journalistes dans le phénomène Le Pen. p. 103. ISBN 978-2-7475-7020-6.
 (French) April 21, 2009, edition of Le Monde
 (French) Interview with the singer Youssoupha in Le Parisien on March 21, 2009
 (French)"E.Zemmour fait condamner un rappeur". Le Figao.fr. October 26, 2011. Retrieved August 9, 2013.
 Notably Ça se dispute and On n'est pas couché.
 On n'est pas couché on September 8, 2007.
 Éric Zemmour answer questions online on L'Express
 Interview with Éric Zemmour by Nicky Depasse on Nostalgie Belgique on June 17, 2007.
 Jean Sévillia, « Zemmour. Feu sur les idées reçues », Le Figaro, February 26, 2010
 (French) Zemmour, Éric (October 12, 2007), Immigration: le réel interdit, Le Monde.
 Recurring themes on Ça se dispute and in his editorials in Le Figaro, and set forth in particular during his interview with François Bayrou in On n'est pas couché on December 1, 2007.
 Ça se dispute, i>Télé, September 2007
 Interview with François Bayrou on the TV show On n'est pas couché on December 1, 2007.
 (French) Zemmour, Éric (November 11, 2007), Nicolas Sarkozy ou le soixante-huitard malgré lui, Le Figaro
 Fabrice Madouas, « Éric Zemmour: "La droite a perdu ses repères" », Valeurs actuelles, March 25, 2010.
 Interview in Le Choc du mois no. 27, November 2008.
 Ripostes, France 5, September 23, 2007.
 Paris/Berlin: le débat, transcript of the November 13, 2008, show.
 (French) Response of Vincent Cespedes
 (French) Vincent Cespedes répond aux zemmouristes, December 7, 2008.
 (French) Polémique sur les races: Zemmour répond aux internautes.
 Thierry Leclère, « Affaire Zemmour: Arte sort enfin du silence », in Télérama no. 3076, December 18, 2008 [1].
 Cypel, Sylvain. "Deciphering the Quenelle." New York Times. 23 January 2014. 23 January 2014.
 Interview with Éric Zemmour by Monique Atlan on the show "Quelle étagère...", January 14, 2008
 Éric Zemmour, Immigration: le réel interdit, Le Monde, October 12, 2007.
 La LICRA va poursuivre en justice Éric Zemmour, March 16, 2010, on lemonde.fr
 Eric Zemmour condamné pour provocation à la discrimination raciale
 AFP, « Respects veut voir Zemmour en banlieue »,Le Figaro, March 12, 2010
 AFP, «Zemmour: le MRAP en appelle au CSA », Le Figaro, March 9, 2010.
 AFP, « Propos d'Éric Zemmour: le CSA saisi », Le Figaro, March 11, 2010.
 « Robert Ménard défend Eric Zemmour dans l'émission « C' à dire » sur France 5 », Novopress.info, March 29, 2010.
 lettre à la LICRA
 AgoraVox Et si l'affaire Zemmour faisait réfléchir?
 Eric Zemmour: "Je ne demande pas la francisation des noms" – L'EXPRESS
 MRAP
 Affaire Zemmour-Bilger: "des propos aberrants" on the website of TF1.
 Philippe Bilger, « Éric Zemmour ou le trublion officiel », March 17, 2010
 « Un haut-magistrat défend les propos controversés de Zemmour », leParisien.fr, 24 mars 2010.
 Éric Zemmour assigné le 29 juin par SOS Racisme, leparisien.fr
 « Le procès Zemmour renvoyé au mois de janvier » on the website FranceAntilles.fr
 French Provocateur Enters Battle Over Comments in The New York Times on February 11, 2011.
 (French) Eric Zemmour condamné pour provocation à la discrimination raciale, 20 minutes.fr, February 18, 2011
 L'invitation de Zemmour à un débat de l'UMP indigne SOS Racisme
 Eric Zemmour ovationné par les élus UMP
 Zemmour expose sa liberté d'expression à l'UMP
 Rémy Pflimlin ne désavoue pas Éric Zemmour.
 SOS racisme attends des sanctions contre Zemmour
 Lettre ouverte de la CGT
 (French) Vincent Cespedes (2006), Mais pourquoi est-elle si méchante?, Compte-rendu du philosophe, retrieved August 25, 2008
 (French) Laure Joanin (2006), Interview de Eric Zemmour, Actualite du Livre.
 (French) Cali Rise (April 6, 2006), Interview Éric Zemmour, Impudique Magazine
 Le Premier sexe, pp. 32 et 33.
 Le Premier sexe, p. 67.
 Caroline Fourest, « Les petits calculs d'Eric Zemmour », Le Monde, March 26, 2010.
 Frédéric Deslauriers, Les Deux-Cents jours de Marine Le Pen, Plon, 2011, pages 20–21.

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Éric Zemmour (Montreuil, 31 agosto 1958) è un saggista e giornalista francese.
Dal 1996 lavora per il quotidiano Le Figaro.
È anche un autore critico della femminilizzazione della società, tesi esposta nel libro Le Premier sexe, pubblicato in Italia col titolo L'uomo maschio per le Edizioni Piemme.
Indice.
 1 Pensieri chiave
 1.1 L'uomo maschio
 2 Opere
 3 Altri progetti
Pensieri chiave
L'uomo maschio
Nel libro "L'uomo maschio", Zemmour parla della "castrazione" degli uomini voluta dalla società degli ultimi 10-20 anni. Accusa femministe, donne e anche gli uomini di cavalcare il politicamente corretto, sopprimendo le vere pulsioni maschili, dimenticando la storia della Francia ed i lavori di Freud.
Crede che l'ideologia "gay" abbia preso piede anche come intermediario per scardinare la situazione e convincere "l'uomo a diventare una femmina come le altre".
Sempre come prova della "femminiliazzazione" cita la visibile proliferazione del ricorso all'estetica maschile.
Ad esempio cita il concetto di "coppia" come concetto esclusivamente femminile, estraneo alla vera natura dell'uomo a cui è stato imposto ed al quale ormai anche l'uomo crede.
« L'essere umano è molto primitivo. Abbiamo un cervello arcaico, rettile. Dobbiamo tenerne conto. A volerlo negare, creiamo generazioni di impotenti, di omosessuali e di divorziati. »
(Zemmour a Radio Courtoisie, 26/3/2010)
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 Éric Zemmour nació el 31 de agosto de 1958 en Montreuil-sous-Bois (Seine-Saint-Denis, Francia). Es un periodista político francés, vinculado hoy al diario Le Figaro.
Índice
 1 Vida
 2 Posiciones políticas
 2.1 Asimilación e islamismo
 2.2 Intervención militar en Libia
 2.3 Bodas gay
 2.4 Antifeminismo
 3 Obras
 3.1 Ensayos
 3.2 Novela
 4 Referencias
Vida
Hijo de judíos franceses de Argelia, sus padres se instalan en la metrópolis francesa tras la guerra de independencia de Argelia. Nacerá en la ciudad de Montreuil colindante con París, está casado con Mylène Chichportich. Tras obtener su diploma del Instituto de Estudios Políticos de París, intentó ingresar en la Escuela Nacional de Administración. Por aquel entonces empezó a colaborar en el periódico francés Le Quotidien de Paris, el cual estaba bajo la dirección de su fundador, Philippe Tesson. Cuando este periódico desaparece en el año 1994, se convierte en editor en InfoMatin (1994 -95). Asimismo contribuía en el Globe Hebdo, un poco antes de vincularse al diario Le Figaro en 1996 como periodista político. Desde Septiembre 2011 anima un programa semanal llamado Zemmour et Naulleau.
Es también el autor de los retratos de Jacques Chirac y Édouard Balladur y de ensayos políticos. En 2006 publicó Le Premier Sexe (El primer sexo).
De septiembre 2006 a junio 2011, aparece en el talk show de Laurent Ruquier, On n'est pas couché "No estamos acostado"del cual será expulsado tras una polémica que crea su intervención en un debate televisivo.1
Posiciones políticas
Eric Zemmour es un ferviente opositor del neoliberalismo europeo,2 también se declara soberanista3 y en contra del derecho de injerencia. Seran sus posicionamientos sociales los que más controversia crearán. Está contra la emigración no controlada y contra el derecho a casarse de los homosexuales. Se define a si mismo como reaccionario y en la derecha del expectro político, si bien considera que derecha e izquierda tienen una misma política económica.
Asimilación e islamismo.
Se posiciona por un mayor control de la emigración, y totalmente opueto al modelo anglosajón multiculturalista. Para Zemmour, los migrantes, deben adquirir los usos y costumbres del país en que se instalan.4 En la misma línea de ideas, se opone al uso en el espacio público, de símbolos de apartenencia religiosa. Considera que el islamismo está rompiendo los valores republicanos.
Intervención militar en Libia
Consideró la intervención en Libia como una intervención neocolonial. Parafraseó al ex-ministro de asuntos exteriores francés Roland Dumas, argumentando que "nunca se ha visto los países pobres, intervenir en los asuntos de los países ricos".
Bodas gay
A la llegada de los socialistas al poder en 2012, se leva a las cortes francesas el proyecto de ley que instauraba el derech de boda para los homosexuales. El proyecto de ley creó una enorme conmoción en la sociedad, el periodista estuvo del lado de los opositores.5 En la misma línea denuncia la teoría del género y su conversión en dogma en la educación francesa.
Antifeminismo
Éric Zemmour es el autor de un libro crítico con el feminismo imperante titulado Le Premier Sexe, donde declara que algunas corrientes feministas actuales quieren castrar a los hombres y defiende un modelo masculino que no se pliegue a los postulados de un movimiento que lo desprecia sistemáticamente, acusando al feminismo de tener consecuencias nefastas para la sociedad. Acusa a aquellos hombres que están en contra de lo que propugna (como Francis Huster) de hacer demagogia y de negar la historia de la sociedad francesa o los trabajos sobre la psicología de Sigmund Freud. Por el contrario, recibió buenas críticas por el coraje de sus opiniones por parte de algunos, como Franz-Olivier Giesbert.
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