ISLAM PRETENDE

IN CUL0 A DARWIN! come mai i fossili di transizione dovrebbero essere il 90%, secondo la teoria della selezione naturale, ma, realmente, non esiste un solo fossile di transizione comprovato?





FEMORE UMANO!


http://fedxdieximfxsynagoga666.blogspot.com/2014/10/olocausto-e-teologia-sostitutiva.html
nessun argomento può dare ad ANSA e a chicchessia: di mostrare l'immagine di: "Renzi incendiato" questo è vilipendio alla unità nazionale, rimuovetela subito!
cosa siamo noi Palestinesi terroristi shariah: hamas assassini senza libertà di religione, in tutta la LEGA ARABA dei nazisti ONU?
Draghi: via i governi che non agiscono contro disoccupazione! Nell'area euro c'è bisogno di riforme strutturali. E QUESTA è UNA PARTE DELLA VERITà! L'ALTRA PARTE, è CHE, IL VAMPIRO FMI SPA, CHE, FA PAGARE IL DENARO: IL 270% DEL SUO VALORE (Dimostrazione scienziato Giacinto AURITI) NON PUò DIRE ALLA SUA VITTIMA: "VIVI!"
Roberto Lodi Rizzini · Top Commentator · Lavora presso In Cerca Di Occupazione
Che paragone è? Se con le buone non si viene ascoltati cosa resta da fare? Renzi sta ignorando e se ne sta fregando di TUTTI! Ben gli sta!
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Roberto Lodi Rizzini Renzi ha la maggioranza parlamentare! Ed anche se è il mio nemico politico, io lo devo rispettare e lasciare lavorare! altrimenti salta il patto sociale e facciamo la guerra civile?
Ecco perché, fome di odio, come bruciare immagini, non devono essere mostrate nei media!
ok! le riforme vanno fatte! INIZIANDO A TAGLIARE TUTTO QUELLO CHE SUPERA STIPENDI E PENSIONI, CHE SUPERANO I 10.000 EURO AL MESE!
NON è GIUSTO CHE SIA SOLO IL POPOLO A PAGARE LACRIME E SANGUE E DEI PADRI DI FAMIGLIA, A COMMETTERE IL SUICIDIO!
ed il fatto che noi dobbiamo pagare il signoragggio bancario come schiavi ai rothschild, PER COLPA DEL SUO TALMUD SISTEMA MASSONICO, CHE, CI SPINGE NELLA GUERRA MONDIALE!
Questo non vuol dire, che, le riforme comunque non debbano essere fatte!
POI, NOI ABBIAMO PAGATO L'EURO IL 40% IN PIù DEL SUO VALORE! INFATTI QUELLO CHE COMPRAVAMO CON 1000 LIRE OGGI LO PAGHIAMO I EURO CHE è IL DOPPIO!
Quindi è giusto che la Germania ci restituisca il mal tolto!
Non si può fare una Europa dove uno diventa grosso e l'altro muore di fame!
https://www.youtube.com/user/excaliburHolyJHWH/discussion
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Ilary Iaia Fantappiè · Top Commentator · Firenze
Lorenzo Scarola ,infatti ,ora posto,ovviamente per chi vuole leggere,un interessante analisi secondo me, fatta da un intellettuale albanese,la Albania ha conosciuto quello che stiamo nuovamente rivivendo in parte,almeno per ora ,ovviamente con un altro scacchiere politico,rispetto ad allora,non è la 1 volta nella storia che sta succedendo questo.
http://www.tempi.it/quando-ci-siamo-persi-lalbania-che-da-cristiana-e-diventata-musulmana?fb_action_ids=10204949712453398&fb_action_types=og.likes&fb_source=feed_opengraph&action_object_map=%7B%2210204949712453398%22%3A141851792625961%7D&action_type_map=%7B%2210204949712453398%22%3A%22og.likes%22%7D&action_ref_map=%5B%5D#.VDfQUbkcQic
Quando ci siamo persi l'Albania, che da cristiana è diventata musulmana. settembre 8, 2012 Ardian Ndreca.
Prima che i comunisti ne cancellassero la storia, la sua identità cristiana ed europea si è sempre salvata nel rapporto con l'Occidente. E nella resistenza all'invasore ottomano. Com'è che l'abbiamo svenduta alla Conferenza islamica?
L'Albania festeggia quest'anno il suo centenario dell'indipendenza dall'Impero ottomano e questa è l'occasione giusta per fare un bilancio del percorso plurisecolare del paese delle aquile verso la libertà.
Nel Quattrocento fu Giorgio Castriota detto Scanderbeg (1405-1468), a guidare per 25 anni la lotta dei principi albanesi contro gli ottomani di Murad II e poi di Maometto II il Conquistatore. La sua fama di condottiero valente e di diplomatico abile varcò i confini dell'Albania e ben presto il Regno di Napoli lo sostenne energicamente. Anche la Serenissima gli venne in aiuto, rimanendo però cauta affinché egli non diventasse troppo potente da ostacolare gli interessi commerciali della Repubblica. Un appoggio paterno e incondizionato gli fu dato dai pontefici che regnarono in quel quarto di secolo. Eugenio IV, Niccolò V, Callisto III e Pio II lo aiutarono sia direttamente con denaro, sia cercando si sensibilizzare le corti italiane ed europee sull'importanza della difesa di quel baluardo di cristianità che era l'Albania. Callisto III usò nei suoi confronti gli appellativi "defensor fidei" e "athleta Christi". Con la morte di Scanderbeg il paese cadde sotto il giogo ottomano, ma la resistenza continuò tra le montagne impervie dove i suoi connazionali mantenevano vive la fede, la lingua e le tradizioni etniche. Mentre l'Europa usciva dal Medioevo, l'Albania occupata era condannata a rimanerci fino agli inizi del XX secolo.
Uno dei fattori che svolsero un ruolo fondamentale nel forgiare l'identità albanese fu la Chiesa cattolica. Infatti, il primo documento scritto in albanese è la formula del battesimo (1462), il primo libro stampato è il Messale (1555) del prete Giovanni Buzuku, il libro successivo è la Dottrina cristiana (1618) del sacerdote Pietro Budi, che nel 1621 organizzerà un'insurrezione armata contro gli ottomani. Anche il primo dizionario latino-albanese (1635) è opera di un sacerdote, Frang Bardhi. Dopo di lui abbiamo il Cuneus Prophetarum (1685) del vescovo Pietro Bodgani. La prima grammatica della lingua albanese (1716) e un dizionario italiano-albanese (1702) sono opera del missionario francescano Francesco Maria da Lecce. Altri contributi notevoli per la cultura albanese li troviamo tra gli esuli che ormai si erano stabiliti nell'Italia meridionale.
LA CURA DELLA CRISTIANITA'. Dal Seicento la Chiesa di Roma, preoccupata dal terrore crescente e dalla pressione delle tasse che l'amministrazione ottomana esercitava sui cristiani albanesi con l'intento di convertirli all'islam, affidò alla Propaganda Fide il compito di curare i destini della cristianità in quel lembo lacerato dei Balcani. L'opera immane della Propaganda Fide in Albania, gli effetti del Kultusprotektorat esercitato da parte dell'Impero sulle popolazioni cristiane dei territori della Sublime Porta e più tardi gli esiti della pace di Passarowitz (1718) agevolarono la sopravvivenza dello spirito nazionalistico e aiutarono la preservazione della fede cristiana. La strada verso la salvezza passava attraverso la formazione dell'identità nazionale e religiosa degli albanesi e dipendeva dalla loro capacità di mantenere sempre accesa la fiamma della libertà. Nel 1703, la Chiesa, allora guidata da Clemente XI, pontefice di origine albanese, avvertì la necessità di indire un concilio nazionale per rafforzare i fondamenti della fede cristiana e per rimediare alle necessità del popolo cristiano in Albania. Un elemento molto importante che contribuì a fermare l'islamizzazione del paese fu il diritto consuetudinario albanese, noto anche come il Kanun del principe Lek Dukagini III (1459-1479). Il Kanun, con i suoi tratti fortemente repubblicani di matrice romana, ebbe un influsso determinante nella vita della comunità cattolica del nord, che respinse la sharia islamica non riconoscendo così il potere giuridico degli occupanti sulla propria patria. Inoltre là dove vigeva il Kanun si mantenevano in uso i costumi tradizionali popolari e non si usava il velo islamico anche tra coloro che nel frattempo si erano convertiti all'islam. Dopo la Seconda Guerra mondiale, mentre l'Occidente che aveva trionfato sul nazi-fascismo si godeva i frutti della vittoria, l'Albania insieme al campo sovietico cadeva in uno dei peggiori incubi della sua storia. Il comunismo albanese di Enver Hoxha nel suo astio profondo contro la religione cristiana e nel suo totalitarismo privo di qualsiasi spiritualità, mostrava di unire in sé l'eredità del dispotismo ottomano con la "barbarie bolscevica" di stampo leninista. Che il comunismo albanese sia stato di matrice islamica lo dimostra l'accanimento speciale nei confronti della Chiesa cattolica e dei suoi membri. Ciò che suona molto strano per un leader comunista come Hoxha, per quarant'anni alla guida del primo paese nel mondo ateo per costituzione, è che nell'ultima sua opera, intitolata Appunti sul Medio Oriente, egli inneggi apertamente alla civiltà arabo-musulmana e alla presunta superiorità del Corano sulla Bibbia.
SECOLARIZZAZIONE. Da due decadi il regime comunista è caduto e con esso sembrava tramontasse un'era di miserie morali e materiali, ma purtroppo gli albanesi dall'inizio hanno avuto un malinteso con la libertà, la quale si confondeva con la possibilità di spostarsi nello spazio e con il fare ciò che pare e piace. Il crollo dello Stato nel 1997, la vocazione totalitaria di Sali Berisha, la mancata rotazione dei politici albanesi e la non attuazione delle riforme richieste da Bruxelles hanno fatto sì che il piccolo paese balcanico rimanesse in una posizione incerta riguardo ai tempi necessari per entrare nella Comunità europea. Possiamo dire che l'Albania è inseguita da un "passato che non vuole passare"; alla sua testa si trova ancora un ex membro del partito comunista di Enver Hoxha che non ha mai avuto buoni rapporti con il pluralismo politico. La tanto conclamata amicizia con gli Stati Uniti e la bramata entrata nella Nato non hanno impedito a Berisha di continuare a mantenere l'Albania all'interno della Conferenza islamica, ai lavori della quale i suoi ministri partecipano approvando risoluzioni e documenti contro lo Stato di Israele e contro gli Stati Uniti d'America. La partecipazione a tale organismo non è giustificata né dalla storia del paese, sempre in lotta con l'Impero ottomano, né dalla società multireligiosa albanese dove l'islam non è più religione di maggioranza assoluta.
I dati che riportano l'islam al 70 per cento della popolazione, seguito da ortodossi e cattolici rispettivamente al 20 e al 10 per cento, risalgono alla fine degli anni Trenta. Non dobbiamo dimenticare che, oltre alle dinamiche dello sviluppo demografico, in Albania ha avuto un forte influsso sulla composizione religiosa del paese la politica dell'ateismo di Stato degli anni della dittatura. In quasi cinquant'anni in Albania si è verificato il fenomeno della non credenza e dell'indifferenza religiosa che secondo gli studi sociologici ha toccato più da vicino la società musulmana. Inoltre, nell'ultimo periodo abbiamo l'opera di proselitismo dei protestanti e di sette religiose che hanno fatto molti adepti. L'anno scorso, su insistenza della Comunità europea, dopo parecchi tentennamenti, ha avuto luogo un censimento generale della popolazione che comprendeva anche la dichiarazione volontaria della propria appartenenza religiosa. Il risultato di tale censimento, compiuto da un'agenzia controllata dal governo, a distanza di quasi un anno non viene ancora reso pubblico.
CATTOLICI MESSI DA PARTE. Oggi i cattolici non sono rappresentati nella vita pubblica e politica del paese, mentre dal 2005, anno della vittoria del Partito democratico, è aumentata notevolmente la pressione dell'integralismo islamico sia nel Kosovo sia in Albania. Il più grande scrittore albanese, Ismail Kadare, candidato al premio Nobel da diversi anni, continua a ribadire con forza l'appartenenza del suo popolo alla migliore tradizione europea e soprattutto all'umanesimo cristiano. Noi, scrive Kadare, entriamo di diritto nella famiglia europea dei popoli, grazie alla nostra tradizione cattolica e alla nostra identità europea. Tutto ciò che ci divide dall'Europa è contro i nostri interessi nazionali e contro il nostro futuro.
L'autore di questo articolo Ardian Ndreca è docente di Storia della filosofia moderna presso la Pontificia Università Urbaniana, dove dirige l'Istituto di ricerca della non credenza e delle culture (Isa). È inoltre editore della rivista cattolica albanese Hylli i Dritës, fondata nel 1913 dal poeta nazionale padre Giorgio Fishta. Tra le opere di Ndreca pubblicate in lingua italiana ricordiamo Mediazione o paradosso? Kierkegaard contra Hegel (Bonomi, Pavia 2000), La soggettività in Kierkegaard (UUP 2005), Lessico di filosofia della storia (UUP 2012).
Leggi di Più: Storia dell'Albania. Da cristiana a musulmana | Tempi.it
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Hamid El Kohli · Top Commentator https://www.facebook.com/rdk.hamid
Ilary Iaia Fantappiè è i francesi in Algeria sai per caso cosa hanno fatto durante i 100 anni del occupazione !!!! oltre un milione di morti per cercare di farli convertire al cristianesimo, gli albanesi facevano parte del impero ottomano al punto che diversi ministri erano albanesi, il presidente del Egitto era albanese (Mehmet Ali Pasha)
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Hamid El Kohli quale genocidio tu vuoi sponsorizzare?
non puoi giusticare il genocidio dei cristiani del Cossovo , con qualche altra violenza, perché in questo caso finiremo per sterminarci tra di noi!
Piuttosto, io non so come superare l'assoluto nazismom senza libertà di religionem della LEGA ARABA, tu in proposito hai una idea positiva?
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perché lo ISLAM è sempre stato incompatibile con la sopravvivenza del genere umano! ] Il vescovo anglicano Nazir-Ali: Roma è diventata il punto di riferimento dei cristiani perseguitati. ottobre 9, 2014. Fra loro molti evangelici che non avrebbero mai pensato di rivolgersi ai "papisti". Le parole del presule della Chiesa di Inghilterra ammiratore di Benedetto XVI. La Chiesa cattolica ha potenzialmente «un grande futuro e una grande opportunità» nell'ordine mondiale emergente: sta diventando la voce dei cristiani perseguitati nel mondo. A dirlo è un eminente vescovo anglicano di origine pakistana, Michael Nazir-Ali. Lo riporta comunicato stampa apparso sul sito del Personal Ordinariate of Our Lady of Walsingham, l'ordine costituito da Benedetto XVI per accogliere gli anglicani in comunione con il cattolicesimo. VOCE DEI PERSEGUITATI. Nazir-Ali è un anglicano influente, di stampo cattolico-evangelico, presidente dell'Oxford Centre of Training, Research, Advocacy and Dialogue. Le sue dichiarazioni, riportate nei giorni scorsi dai giornali cattolici inglesi e riprese dal settimanale conservatore The Spectator, sono state incentrate sull'importanza crescente della Chiesa cattolica per il futuro del cristianesimo, in un mondo minacciato dal fondamentalismo islamica e dal secolarismo. Il vescovo anglicano ha spiegato che, a causa della crescente persecuzione nel mondo, molti cristiani pensano di trovare nella Chiesa romana una voce che li possa difendere. Tra questi vi sarebbero anche molti evangelici che mai, in passato, avrebbero pensato di rivolgersi a Roma.
ECUMENISMO. «Oggi – ha detto Nazir-Ali – la Chiesa cattolica ha una grande opportunità e anche una grande responsabilità». Secondo il vescovo anglicano, tutto dipenderebbe da come Roma saprà valersi della propria posizione, e come saprà venire incontro alle confessioni cristiane nel mondo. Sul tema dell'ecumenismo, «la Chiesa deve cambiare l'approccio, non basta riconoscere le culture orientali», ha spiegato Nazir-Ali. «La Chiesa non deve capitolare di fronte alla cultura né deve distruggere ogni cultura. Deve piuttosto seguire la linea di Papa Benedetto XVI, secondo cui, il ruolo della Chiesa è quello di consentire alla cultura di trovare il suo vero baricentro». ISLAMISMO ROMANZATO. Nazir-Ali è nato in una famiglia per parte cristiana e per parte musulmana. Da conoscitore dell'islam la sua idea sullo Stato islamico è netta, e divergente rispetto alla linea adottata da alcune chiese cristiane: primo, bisogna negare l'idea che l'estremismo possa essere spiegato esclusivamente da fattori economici e sociali, «ciò – ha detto Nazir-Ali – trascura la natura dell'agenda dei militanti»; secondo, è falso affermare che «uno Stato veramente islamico non perseguiterebbe i cristiani». Queste opinioni, secondo il vescovo anglicano, rappresenterebbero «una versione romanzata della militanza islamica».
http://www.tempi.it/il-vescovo-anglicano-nazir-ali-roma-e-diventata-il-punto-di-riferimento-dei-cristiani-perseguitati#.VDghRxZG7QI
Traffico organi, esperto lancia allarme. [[ Dio mio cosa può l'orrore! ]] L'Italia della speranza e lo stoccaggio dei pezzi di ricambio, Tauberg Gedalya, un ex ufficiale israeliano, trafficante di organi umani, latitante dal 2010, arrestato dalla Polizia all'aeroporto di Fiumicino (Roma), 6 giugno 2013, Le popolazioni del Sud, povere ma cariche di una ricchezza inestimabile per i bisognosi dei trapianti, vendono pezzi di ricambio all'Occidente malato. E i siti di stoccaggio degli esseri umani sono a metà strada tra i due mondi. L'Italia potrebbe essere un luogo di raccordo. Al momento una serie di frammenti, tra intercettazioni e stralci di indagine, fanno passare dal nostro Paese la scia del network made in Africa. Gli investigatori non lo escludono. Le indagini sugli sbarchi di Lampedusa hanno portato qualche settimana fa agli arresti di cinque eritrei a Roma e un'ordinanza in cui si parla di consegne e scambi di migranti, anche come eventuali donatori di organi. Tutto dipende da come intendono saldare il debito per il viaggio. Itinerario con partenza da Tripoli. Passando per Malta, tappa in Italia, stipati in qualche appartamento. Poi altrove, dove si perdono le tracce. La tratta aveva prezzi stracciati: 1.500 euro, ma in caso di insolvenza c'è anche l'opzione per la donazione di organi. Nessuna vendita o intervento in Italia è stato accertato finora. Ma un rene a volte può sostituire i soldi che mancano per raggiungere l'altra parte delle coste del Mediterraneo. L'Italia è la meta, mentre gli affari sporchi accertati al momento restano nei continenti a Sud.
Altri segnali arrivano ripercorrendo indietro gli anni. Nel gennaio 2009, l'allora ministro degli Interni, Roberto Maroni, lanciò un allarme durante l'assemblea pubblica dell'Unicef a Roma. Secondo Maroni c'erano "evidenze di traffici di organi di minori che sono presenti e sono stati rintracciati sul territorio". L'Aido, l'associazione italiana per la donazione di organi, smentì il fenomeno. Ma secondo l'ex ministro le "evidenze" del traffico derivavano dall'analisi incrociata dei dati sui ragazzi extracomunitari scomparsi dopo esser arrivati a Lampedusa, circa 400 su 1.328 nei 12 mesi precedenti, e le segnalazioni relative al traffico d'organi inviate dai paesi d'origine alla polizia italiana tramite Interpol. Qualche mese dopo i carabinieri dei Ros conclusero con successo una maxi operazione sulla tratta di esseri umani nell'aprile 2009, in stetta cooperazione con la polizia olandese, nei confronti di un network di matrice nigeriana con base a Castelvolturno, responsabile della tratta di centinaia di donne nigeriane sfruttate sessualmente negli stati dell'area di Schengen. Nell'ambito di quell'inchiesta fu accertato il caso di un bambino proveniente da un orfanotrofio in Nigeria e le pratiche per portarlo illegalmente in Italia. Una pratica che sembrava collaudata ed abbastanza semplice per le organizzazioni, capaci di prelevare i bambini da quell'orfanotrofio con una certa facilità e senza una necessaria destinazione specifica. Dalle organizzazioni criminali ai broker, uno dei quali era arrivato in Italia l'anno scorso. Nel giugno 2013 era appena atterrato Tauber Gedalya all'aeroporto di Fiumicino, un ex alto ufficiale israeliano di 77 anni su cui pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dallo stato brasiliano di Pernambuco, dove era stato già condannato all'ergastolo per traffico di organi umani. Dal gennaio 2002, nello Stato del Pernambuco Gedalya, avrebbe organizzato l'asportazione di organi umani di almeno 19 cittadini della zona nord est del Brasile. Dopo aver sottoposto i donatori a esami medici, li faceva uscire dal Paese diretti in Sud Africa per l'espianto, quasi sempre di reni. Per l'intervento ogni 'donatore' riceveva tra 6 e 12mila dollari. Viaggiava da solo, era arrivato a Roma da Boston ed è stato bloccato dalla Polaria. Finora non è stata accertata la motivazione della sua presenza in Italia né quali fossero i suoi interessi nel nostro Paese.
Traffico organi, Marino: clienti in cella.  Cicatrici nel deserto, dai riscatti al bazar delle cornee
Foto di Marco Vernaschi vincitrice del premio giornalistico internazionale ''Mario Luchetta ''. Nell'ambito del progetto realizzato con il Pulitzer Center, scatti in Uganda sul traffico d'organi e sugli omicidi rituali dei bambini, Guanti sporchi di soldi fino al confine tra Asia e Africa, dove stavolta le rotte si allargano al Medio oriente. Il sogno diventa incubo passando per il Sinai, ad Est dell'Egitto. Per i profughi eritrei, sudanesi, somali e maliani, la promessa dei trafficanti sudanesi è quella di procurare un lavoro in Israele dopo aver varcato il confine. Alla frontiera alcuni vengono venduti ai beduini anche attraverso poliziotti corrotti. Il primo passaggio è la richiesta di riscatto alle famiglie. Se non arrivano i soldi anche qui la minaccia è il sacrificio di organi. Che è diventata realtà, secondo le testimonianze di Alganesh Fessaha, attivista impegnata in operazioni di salvataggio che collabora con la Ong 'Gandhi'. "Dal deserto del Sinai, in obitorio arrivano corpi a cui mancano cornee e reni, basta osservare le cicatrici", racconta. "Per loro chiedono riscatti da 50mila euro, li torturano cercando di soffocarli con sacchetti di plastica bruciata. E se non arriva il denaro dalle famiglie si passa ai test di compatibilità e alla vendita di reni e cornee - spiega Alganesh - . Così guadagniamo di più, spiegano nelle loro minacce, con un soggetto compatibile fino a 75mila euro".
C'è anche un testimone chiave, un giovane sottoufficiale eritreo di 33 anni fuggito dalla dittatura di Isaias Afewerki - poi liberato grazie ad Alganesh - che era stato intercettato dai predoni poco prima di superare il confine sudanese. Durante la sua prigionia ha parlato del prelievo di un rene di un suo compagno di cella agonizzante e portato via conl'auto, con la collaborazione di un medico compiacente. Anche a lui era stato chiesto di 'vendere' per essere liberato. Episodi che gettano ombre su un bacino di 'clienti' in Israele. La stessa ricercatrice antropologa Nancy Scheper Hughes, esperta mondiale del fenomeno e attivista di Organs Watch, cita diversi israeliani nella lista degli acquirenti di organi.
L'oasi delle cliniche e lo scambio del futuro. Foto di Marco Vernaschi vincitrice del premio giornalistico internazionale ''Mario Luchetta ''. Nell'ambito del progetto realizzato con il Pulitzer Center, scatti in Uganda sul traffico d'organi e sugli omicidi rituali dei bambini
Il tour del trapianto illegale è un carosello di orrore, misto al dramma dei pazienti emodializzati, pronti a pagare fiumi di soldi per il rene di uno sconosciuto obbligato dalla miseria. Le vittime-donatrici a volte si spostano per il mondo nella clinica più riservata e comoda per broker e chirurghi, che spesso mettono in piedi nuovi siti temporanei per facilitare i trapianti illeciti velocemente e per un breve periodo di tempo, anticipando la polizia, il governo o interventi internazionali - come spiega l'antropologa ricercatrice di Berkley e fondatrice di Organs Watch, Nancy Scheper Hughes, una sorta di attivista che veste i panni di una 007 pronta a stanare borker e clienti in tutto il mondo.
Negli anni scorsi sono stati accertati 109 trapianti illeciti solo nell'ospedale di Saint Augustine a Durban, in Sud Africa, tra cui cinque minorenni - spiega Hughes - In seguito ad una retata della polizia ci furono molti patteggiamenti di vari brokers e loro complici. Hughes ha analizzato i profili dei broker di organi in vari Paesi. Sono loro i veri registi dei network criminali: organizzano la logistica, coordinano i malati di reni disposti a viaggiare grandi distanze, venditori di reni e chirurghi criminali. Che hanno accesso alle infrastrutture necessarie come ospedali, i migliori del continente sono in Sud Africa, centri di trapianto, compagnie di assicurazioni mediche come anche cacciatori locali di reni e spesso anche polizia compiacente. Ma il giro si fa sempre piu' sofisticato e le cliniche del futuro assomiglieranno - secondo Hughes - sempre di più alla vicenda di Ji-Hun, uno studente diciannovenne, immigrato del Sud Corea che non poteva permettersi il costo dei corsi, libri, affitto e che temeva di essere rimpatriato se finisse fuori corso. Ha venduto il suo rene per 20mila dollari ad un facoltoso imprenditore statunitense in procinto di dialisi ma che non riusciva ad accettare l'idea di dover 'attaccarsi ad un macchina per tre ore alla settimana'. Il trapianto è avvenuto in un famoso 'ospedale per le star di Hollywood' a Beverly Hills. Agevolati da internet i fornitori di organi attingeranno localmente dal largo bacino di nuovi immigrati, rifugiati e lavoratori senza documenti. Dialisi e disperazione, due angosce diverse che si appoggiano l'una sull'altra per la sopravvivenza, dove l'unica via d'uscita è incisa dalla lama affilata di un bisturi.
http://www.ansa.it/sito/notizie/magazine/numeri/2014/10/10/africa-take-away_9037661f-41a5-4e68-9ebf-686a1486678c.html
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NON MI PIACE VEDERE CASE E VITE UMANE, andare IN FRANTUMI, SOLTANTO PERCHé, Qualcuno, HA DETTO: "IO SONO LA DEMOCRAZIA BILDENBERG, E DI QUELLO CHE HA DETTO IL POPOLO RUSSOFONO NEL DOMBASS NON ME NE IMPORTA NIENTE, PERCHé, MIO PADRE SI CHIAMAVA HITLER" [[ DAI DIARI privati della Sig.ra MERKEL ]] Il capo dei servizi segreti dell'Ucraina (SBU) Valentyn Nalyvaychenko ha dichiarato che per completare le indagini sullo schianto del Boeing malese nella regione di Donetsk non sono sufficienti i detriti del missile "Buk-M." Questi sistemi anti-missile non rientrano negli armamenti della difesa antiaerea dell'esercito russo, pertanto, secondo una fonte nel comando delle forze armate russe, il capo dell'SBU si è inavvertitamente lasciato sfuggire che i moderni "Buk" sono a disposizione dell'esercito ucraino. La fonte ha ricordato che una settimana dopo il disastro aereo nelle strutture di potere dell'Ucraina avevano riferito che il giorno della tragedia il 156° reggimento delle forze armate ucraine aveva effettuato un lancio non autorizzato durante delle esercitazioni
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/Autogol-del-capo-dei-servizi-segreti-ucraini-sulle-indagini-del-Boeing-malese-8350/
Le autorità dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk hanno firmato un accordo con Kiev relativo ad una linea di demarcazione. Lo ha riferito il primo ministro del governo filorusso di Donetsk Alexander Zakharchenko. Secondo il leader separatista, la milizia e Kiev hanno concordato che le truppe ucraine si ritireranno da molte città, comprese le periferie di Donetsk e Peski. Contemporaneamente le città di Mariupol, Kramatorsk e Slavyansk rimangono controllate dalle forze di sicurezza ucraine, ha aggiunto Zakharchenko.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/I-separatisti-di-Donetsk-e-Kiev-firmano-accordo-su-linea-di-demarcazione-4028/

La Duma chiede alle organizzazioni internazionali indagini sui crimini di guerra nel Donbass. La Duma della Federazione Russa si è rivolta ai Parlamenti del mondo, all'ONU, all'OSCE e al Consiglio d'Europa per chiedere un'inchiesta internazionale indipendente sui crimini di guerra contro la popolazione civile nel sud-est dell'Ucraina. Gli autori dell'appello sono il presidente della Duma Sergej Naryshkin e i leader di tutti e 4 i partiti presenti nel Parlamento russo. La Duma propone di convocare una conferenza internazionale sulle minacci attuali.
Nel documento si sottolinea come tutti i responsabili di crimini contro il popolo ucraino debbano essere portati davanti alla giustizia. Inoltre si rileva come le autorità degli Stati Uniti e dell'Unione Europea si rifiutino di vedere gli eventi oggettivamente e forniscano supporto totale a Kiev.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/La-Duma-chiede-alle-organizzazioni-internazionali-indagini-sui-crimini-di-guerra-nel-Donbass-7707/
TUTTA LA LOGICA CRIMINALE DELLA SHARIAH NAZI SOTTO EGIDA ONU! ] LE LOBBY MASSONICHE DI FARISEI SALAFITI, LA USUROCRAZIA MONDIALE? CI HANNO ROVINATO! MUOIA SANSONE ISRAELE, INSIME A TUTTI I FILISTEI, L'ISLAM SPARIRà DAL PIANETA, AFFINCHé SATANA BUSH 322 SIA TUTTO IN TUTTI, CIOè MARDUK, IL GUFO DEL BOHEMIAN GROVE! [ LONDRA, 9 OTT - Lo chiamano "il nostro martire più giovane". I miliziani dell'Isis e i loro simpatizzanti hanno diffuso su twitter le immagini di un bambino di 10 anni che sarebbe morto di recente col padre jihadista in Siria nel corso dei raid americani. Negli scatti Abu Ubaidah, questo il nome di battaglia del piccolo soprannominato anche il 'cucciolo combattente', viene ritratto con la mimetica e una mitragliatrice che a malapena riesce a reggere. L'Onu aveva accusato l'Isis di arruolare bambini soldato.
Adolfo Stella · Top Commentator · Scienze Politiche
Si è vero: è un martire. Perchè a quell'età si dovrebbe andare a scuola, correre dietro un pallone, stare insieme agli amici e fare le prime esperienze con le ragazzine........non impugnare un kalashnikov e partire per la guerra con il proprio degenerato genitore. E' un martire di una società che vede nella violenza, nell'ignoranza, nel fondamenatlismo religioso le uniche ragioni di vita e che trascinano con se nell'inferno giovani ed immature vite....E' un martire...ma dalla parte sbagliata.
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
l'ISLAM è incompatibile con la sopravvivenza del genere umano, perché è una teologia schizofrenica della sostituzione, UN PURO NAZISMO SENZA LIBERTà DI RELIGIONE E SENZA RECIPROCITà! HANNO GETTATO LA DISTRUZIONE, CONTRO I POPOLI DEL MONDO INTERO!
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il male che i satanisti farisei USA, hanno fatto alla Europa è enorme! ma, non è tutto qui! I FASCISTI BILDENBERG, USUROCRAZIA, 322 CIA FMI, SINAGOGA DI SATANA JABULLoN, QUESTA STORIA LA STANNO FACENDO PUZZARE TROPPO, PUZZARE A CANE MORTO, è questo, è TUTTO IL FETORE, CHE, ROTHSCHILD VUOLE FARE ALZARE DAI NOSTRI CADAVERI, per non vedere la bancarotta del FMI, e della Sua Banca mondiale!!
 La Francia allunga i tempi per la consegna della prima portaelicotteri "Mistral", rimanendo comunque all'interno delle clausole contrattuali. Lo ha rivelato a RIA Novosti una fonte di alto livello nel settore della cooperazione tecnico-militare della Russia. La consegna della prima "Mistral" doveva avvenire non prima della fine di ottobre. La Francia tuttavia rimanda costantemente la data della consegna, giustificandolo con motivi puramente tecnici. Secondo la fonte, è consentito in base ai termini del contratto se Mosca si trova d'accordo.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/Parigi-allunga-i-tempi-per-la-consegna-alla-Russia-della-prima-Mistral-3228/
Belgrado, bomba a mano contro casa moglie oligarca russo Andrey Melnichenko
 http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/Belgrado-bomba-a-mano-contro-casa-moglie-oligarca-russo-Andrey-Melnichenko-6844/
Gli USA dettano le condizioni per cancellare le sanzioni contro la Russia. I negoziati per l'alleggerimento delle sanzioni contro la Russia, introdotte a seguito del conflitto in Ucraina, potrebbero iniziare nelle prossime settimane. Tuttavia in assenza di progressi sul cessate il fuoco è prevista l'introduzione di misure supplementari. Lo ha dichiarato il vice assistente dell'amministrazione presidenziale per la sicurezza nazionale Tony Blinken.
Secondo lui, "al momento il compito consiste nella realizzazione effettiva dell'accordo di pace di cui la Russia è firmataria."
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_10/Gli-USA-dettano-le-condizioni-per-cancellare-le-sanzioni-contro-la-Russia-3760/
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Benjamin Netanyahu, Putin .. ormai, lo hanno capito tutti! Se, Unius REI aiuta qualcuno? è perché, quel qualcuno doveva morire colpito a tradimento!
Voi avete islamizzato, il Kosovo! Voi avete fatto fare il genocidio di tutti i cristiani! Voi avete permesso la distruzione di 3000 monasteri chiese e cimiteri! [[ voi punite quelli che, fanno il genocidio degli islamici (giustamente), ma, poi, voi non condannate mai, quando sono gli islamici a fare il genocidio! voi avete nascosto questi vostri crimini alla comunità internazionale, perché voi non avete ancora oggi il coraggio di dire alla LEGA ARABA: "la tua shariah è incompatibile con il genere umano!" ]] Kosovo, italiano Meucci a capo Eulex. Diplomatico prende il posto del tedesco Bernd Borchardt,
CERTO, IO LO GIURO! VOI RISPONDERETE A ME, DI QUESTI VOSTRI CRIMINI!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/10/kosovo-italiano-meucci-a-capo-eulex_3f76887c-5fb0-4875-9605-8d3ef39a28c9.html
e allora? dato il contesto del crimine? non mi sembra ci sia qualcosa da eccepire! forse per voi essere anti-Putin? rappresenterebbe una liberatoria automatica d'ufficio? oppure secondo voi per la questione delle Mistral, la Russia si doveva vendicare liberandoli, da ogni aggravio? No! soltanto voi siete capaci di fare sentenze politiche contro De Magistris! ormai, l'Europa è precipitata nell'opinabile massonico!] [ Il tribunale del quartiere di Samoskvoretski di Mosca ha prolungato di altri tre mesi gli arresti domiciliari per il blogger anti-Putin Alexiei Navalni, accogliendo la richiesta della pubblica accusa. Alexiei Navalni e suo fratello Oleg rischiano fino a dieci anni di reclusione perché accusati di truffa ai danni della società francese di cosmetici Yves Rocher per 27 milioni di rubli (più di 500.000 euro).
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le vittime della follia, religiosa sharia, dogmatica, e contro ogni dogmatismo nella vita sociale! Califfato. Il pericolosissimo doppiogioco della Turchia. ottobre 8, 2014 [[ LA VERITà è CHE ERDOGAN è UN CRIMINALE OTTOMANO IMPERIALISMO ISLAMICO PEGGIO DI ISIS SHARIAH! ]
Il Financial Times denuncia l'ambivalenza del presidente turco Erdogan, che lascia i curdi in mano allo Stato islamico pur di abbattere Assad.
«In Europa, Stati Uniti e Medio Oriente tanti faticano a capire perché la Turchia, il paese con il secondo esercito più grande all'interno della Nato, permetta a un movimento irregolare jihadista di conquistare i suoi confini». Così un editoriale del Financial Times riassume il vero problema della conquista di Kobane da parte dello Stato islamico, sottolineando «l'ambivalenza della Turchia».
JIHADISTI ARRETRANO. I bombardamenti americani e arabi sono riusciti a far arretrare i terroristi islamici dai tre distretti della città siriana curda in parte conquistata nei giorni scorsi. L'assedio finale dei jihadisti alla città vicina al confine con la Turchia era cominciato a metà settembre ma ora i jihadisti sono stati ricacciati alle porte di Kobane. L'esercito curdo controlla sempre il centro del paese ma secondo gli analisti la caduta è solo questione di tempo se la Turchia non interviene.

TURCHIA E STATO ISLAMICO. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha schierato i carri armati lungo il confine ma non sembra intenzionato a intervenire. Anzi, impedisce a migliaia di curdi di entrare in Siria per aiutare i propri «fratelli», spianando la strada ai jihadisti. «L'approccio di Erdogan allo Stato islamico – scrive il Ft – è stato tortuoso. Dopo un lungo periodo in cui Erdogan è parso sostenere i militanti islamisti nella loro lotta contro il regime di Assad, ora ha appoggiato a parole i bombardamenti guidati dagli Stati Uniti. Ha anche cominciato ad aumentare la sicurezza al confine per impedire ai jihadisti stranieri di raggiungere la Siria», dopo averlo permesso per tre anni e mezzo.
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ERDOGAN NON FA NIENTE. Ma proprio adesso che è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti, difendendo la città di Kobane, Erdogan non alza un dito e dichiara anzi che «la città è perduta». Questo atteggiamento ha fatto infuriare i curdi, che sono scesi in piazza in diverse città turche per protestare. Negli scontri con la polizia ieri sera sono morte almeno 12 persone. Secondo il Ft, «la Turchia non vuole aiutare i combattenti curdi siriani che difendono Kobane perché sono affiliati al Pkk, che è stato in guerra con Ankara per 30 anni. Per citare le parole di Erdogan: "Per noi il Pkk è come lo Stato islamico"».

ANTICO PROGETTO. La Turchia sta cercando di barattare il suo aiuto alla coalizione in cambio di bombardamenti contro il regime di Assad, ma Obama è riluttante. Erdogan infatti non ha rinunciato al suo antico progetto: creare una cintura di Stati sunniti – sconfiggendo di conseguenza gli sciiti in Iraq, Siria e Libano – sotto egemonia turca. In questo senso lo Stato islamico gli fa comodo. Questo atteggiamento «equivoco» però alla lunga potrebbe danneggiare lo stesso Erdogan perché, conclude il Ft, «l'Isis è un grave pericolo per l'intera regione, Turchia compresa. Per quanto grande sia l'inimicizia che Erdogan nutre per Assad o per il Pkk, i rischi che una tale minaccia al confine pongono al suo paese sono enormi». Ancora peggio, se la Turchia non intervenisse per fermare lo Stato islamico, potrebbe alienarsi «la fiducia dei suoi alleati» e ritrovarsi sola contro i jihadisti, pronti a«colpire obiettivi occidentali in territorio turco».
http://www.tempi.it/califfato-il-pericolosissimo-doppiogioco-della-turchia#.VDgzTxZG7QI

Giorgio Battaglia · Top Commentator · Roma'Women2drive'

Manal al Sharif, occhiali neri, copricapo nero, vestito nero, guida la sua autovettura tra i grandi viali di Khobar, Arabia saudita. Il sole e le palme fuori dal finestrino. Lei parla animatamente mentre guida, una telecamera la riprende. Lei parla, si toglie gli occhiali e si asciuga gli occhi.
Nel suo paese una donna non può votare, scegliersi un marito, avere un lavoro indipendente.
Mentre guida protesta e guidare è essa stessa una protesta. Nel suo paese lei non può neppure guidare un'automobile. Qualsiasi spostamento è demandato ad un'autista o ad un familiare maschio. La sua protesta è legata al movimento delle donne Saudite 'Women2drive'.
Il video è stato girato il 20 maggio 2011. Caricato su You tube il 27 maggio:
http://www.youtube.com/watch?v=sowNSH_W2r0
La passeggiata in macchina è costata a Manal Sharif una detenzione di dieci giorni. Uscita dal carcere la ragazza ha ritrattato ed ha chiesto ufficialmente scusa. Sheima Jastaniah, ha subito la stessa sorte di Manal. La ragazza guidava tra le strade di Gedda, fermata e arrestata, è stata condannata a 10 colpi di frusta. Sentenza poi annullata dal re. Risale al 1991 la prima manifestazione ufficiale contro una legge non scritta, ma solo interpretata "fatwa". Pena per la contravvenzione, 10 frustate. Il 26 ottobre 2013 si sarebbe dovuta tenere una grande manifestazione a favore del diritto alla guida per le donne saudite ma gli organizzatori hanno preferito abbandonare l'iniziativa. Da una parte il Ministero degli Interni sauditi ha chiaramente minacciato arresti, dall'altra migliaia di uomini sauditi si sono mobilitati per far rispettare la legge e rispondere alla protesta femminile. La chiamano la campagna dell'Iqal, la corda utilizzata dai sauditi per cingere il copricapo. La legge è legge sostengono e quindi legittimati a frustare le donne che protestano. Un proverbio Saudito sostiene "Una ragazza non possiede altro che il suo velo e la sua tomba". Mi chiedo se ci sarà mai davvero speranze per le donne in un paese del genere…
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ISLAM SHARIA CORANICO? è INCOMPATIBILE CON LA SOPRAVVIVENZA DEL GENERE UMANO! ]
Da maestra elementare a jihadista sotto il Califfato. Storia di Khadija, partita per instaurare «il vero islam» e scappata dalle «crocifissioni». ottobre 9, 2014 Leone Grotti
La ragazza di 25 anni si è fatta sedurre da un religioso. Dopo aver visto violenze sulle donne e decapitazioni, ha capito che «lo Stato islamico è peggio del regime»
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Khadija (nome di fantasia) è una ragazza siriana di 25 anni, convinta da un religioso a unirsi allo Stato islamico a Raqqa per «instaurare il vero islam» e scappata in Turchia dopo aver visto troppe violenze sulle donne, decapitazioni e crocifissioni. Alla Cnn ha raccontato la sua storia celandosi dietro al niqab che i terroristi le hanno insegnato a portare ogni giorno.
isis-isil-stato-islamico-terroristaLA GUERRA CIVILE. Prima che scoppiasse la guerra civile, Khadija era una ragazza laureata come tante altre che lavorava come maestra in una scuola elementare. Quando è cominciata la rivolta, è scesa in piazza come tanti, poi però è cominciato il disordine: «Tutto è scivolato nel caos: l'Esercito libero siriano, il regime, le bombe, i feriti, i morti, gli ospedali, il sangue. Veniva voglia di trovare un posto dove rifugiarsi: il mio problema è che mi sono rifugiata in un posto ancora peggiore».
«IL VERO ISLAM». Khadija ha incontrato su internet un religioso tunisino che le ha spiegato come lo Stato islamico fosse molto diverso da come la stampa lo dipingeva. «Mi diceva spesso: "Instaureremo il vero islam. Ora siamo in stato di guerra, una fase in cui abbiamo bisogno di controllare il paese, quindi dobbiamo agire con durezza"».
siria-raqqa-francia-stato-islamico-donne2POLIZIA FEMMINILE. Alla fine si è fatta convincere a trasferirsi con la famiglia a Raqqa, capitale siriana del Califfato, dove già viveva una sua parente: «Ho sentito mia cugina, sposata a un uomo dello Stato islamico, che mi ha detto che avrei potuto unirmi alla brigata Khansa'a», il temuto gruppo di polizia formato solo da donne incaricate di garantire il rispetto della morale pubblica. Dopo aver convinto la famiglia perché la seguissero a Raqqa, si è trasferita unendosi alle altre 30 donne della brigata Khansa'a.
«SPIETATI CON GLI INFEDELI». La ragazza racconta le sue principali mansioni per uno stipendio di 200 dollari al mese: verificare che tutte le donne per strada portassero il niqab e che nessuna facesse cose immorali, come «mostrare gli occhi». Chi violava la legge veniva frustato da Umm Hamza, la donna che guidava il gruppo: «Non è una normale donna. È enorme, porta un kalashnikov, una pistola, una frusta, un pugnale e veste sempre il niqab». Per tranquillizzare Khadija al suo arrivo, Hamza le disse: «Non temere. Noi siamo spietati con gli infedeli, ma misericordiosi tra di noi».
crocifissione-ragazzo-stato-islamicoI PRIMI DUBBI. Non era così. All'inizio Khadija era «contenta del mio lavoro, godevo di grande autorità. Ma col tempo ero sempre più spaventata per la mia posizione: ho iniziato ad avere paura anche di me stessa». Così cominciò a pensare: «Io non sono così. Sono laureata in educazione. Non dovrei essere così. Cosa mi è successo? Che cosa nella mia mente mi ha portato a venire qui?».http://cdn.tempi.it/wp-content/uploads/2014/10/crocifissione-ragazzo-stato-islamico.png
CROCIFISSIONI E DECAPITAZIONI. A farle cambiare definitivamente idea, tanto da dire che «lo Stato islamico è peggio del regime», sono stati tre avvenimenti. Prima di tutto, la vista di una foto diffusa online di un ragazzo di 16 anni accusato di stupro e crocifisso dallo Stato islamico. Poi «la cosa peggiore che abbia mai visto, la decapitazione di un uomo davanti ai miei occhi». Infine, il trattamento riservato alle donne che venivano date in spose ai jihadisti: «Erano brutali con le donne, anche quelle che sposavano. In molti casi le donne finivano all'ospedale per le violenze e gli assalti sessuali subiti».
«NE AVEVO ABBASTANZA». Quando Hamza cominciò a pretendere che Khadija si sposasse, «ho capito che ne avevo abbastanza. Dopo tutto quello che avevo visto, rimanendo in silenzio perché "siamo in guerra, poi tutto si aggiusterà", questo mi ha convinto a scappare». Così se ne è andata insieme alla sua famiglia, che ha lasciato in Siria per trasferirsi da sola in Turchia.
isis-isil-stato-islamico-terrorista-siriaTORNARE COME PRIMA. Oggi Khadija porta ancora il niqab perché «voglio che ogni cambiamento sia graduale, non voglio passare da un'immersione totale nella religione al suo rigetto». Spesso si chiede «come abbiamo potuto fare entrare questa gente nel nostro paese? Come abbiamo potuto permettergli di comandarci? Siamo stati deboli».
Il desiderio più grande di Khadija è tornare quella che era una volta, prima della rivoluzione siriana: «Una ragazza felice, che ama ridere e ama la vita, che ama viaggiare, disegnare, camminare per la strada ascoltando la musica con le cuffie senza aver paura di quello che la gente pensa. Vorrei tornare quella ragazza».
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ADESSO ABBIAMO UN ALTRA PERSONA IN PIù, Anne-Bénédicte Hoffner, DA PROTEGGERE DALLA FATWA! CERTO, LA SHARIAH PORTA L'ISLAM IN ROTTA DI COLLISIONE CONTRO I GENERE UMANO! ] Cari fratelli musulmani, nei confronti dello Stato islamico non basta dire «not in my name». ottobre 10, 2014 Anne-Bénédicte Hoffner
«Questo momento caotico e tale orrore devono essere l'occasione per una reinterpretazione dei testi coranici». Parla Nayla Tabbara, docente di Studi islamici all'Università Saint-Joseph di Beirut
Articolo tratto dall'Osservatore Romano – Nayla Tabbara, musulmana, laureata in Scienze delle religioni all'Ecole pratique des hautes études di Parigi, è docente di Studi islamici all'Università Saint-Joseph di Beirut nonché direttore del Dipartimento di studi interculturali della Fondazione Adyan, in Libano. In quest'intervista al quotidiano francese «la Croix», pubblicata nell'edizione del 6 ottobre, sottolinea che la semplice condanna delle atrocità compiute dal cosiddetto Stato islamico nel Vicino oriente non basta e che occorre, da parte musulmana, una reinterpretazione dei testi coranici conforme ai valori umani fondamentali.
Alcuni musulmani affermano che il cosiddetto Stato islamico (Is) non deriva dall'islam e non si sentono quindi coinvolti. Che cosa ne pensa? È vero che tale movimento opera una vera e propria frattura con la cultura e la tradizione musulmane. Queste persone non sanno nulla dell'immenso lavoro portato avanti per secoli dai nostri studiosi. Ma affermare, come i giovani britannici della campagna «Not in my name», che i combattenti dell'Is non agiscono a nome della stragrande maggioranza dei musulmani, non basta. Questo momento caotico e tale orrore devono essere l'occasione per una reinterpretazione dei testi coranici o della tradizione del Profeta che possono essere compresi in modo ambiguo. È il momento di promuovere un consenso su un'interpretazione conforme ai valori umani fondamentali.
La lettera aperta di centoventi studiosi musulmani di tutto il mondo, che rifiutano le tesi dell'Is, non è forse un primo passo?
Quella lettera ne mostra le lampanti deviazioni rispetto alla tradizione musulmana. Il nostro discorso non deve portare tanto verso l'esterno, l'occidente, per scagionarci, ma verso l'interno, verso i giovani musulmani di tutto il mondo, i nostri figli, per chiarire le nostre posizioni. Le autorità religiose musulmane devono accordarsi su una condanna dello Stato islamico ed elaborare interpretazioni chiare riguardo alla jihad, allo Stato, al rapporto con l'altro e, poiché non basta parlare, devono anche distinguersi con azioni di solidarietà. È impensabile che il denaro dei Paesi del Golfo non venga utilizzato per tutti quei rifugiati.
Quali potrebbero essere le basi di questo lavoro?
Nella Fondazione Adyan, creata insieme a padre Fadi Daou e ad altri libanesi cristiani e musulmani, svolgiamo un lavoro teologico sul posto dell'altro nell'islam e nel cristianesimo. Per quanto mi concerne, ho ripreso lo studio dei versetti coranici sulle "genti del Libro" ristabilendo l'ordine cronologico della loro rivelazione, poiché quest'ultima è avvenuta in un arco di ventitré anni. Emergono tre fasi. Dopo quella di mezzo, caratterizzata da tensioni, lotte, al tempo in cui il profeta Maometto vive a Medina, ho individuato un'ultima fase, a partire dal ritorno del profeta a La Mecca. Non abbastanza valorizzata, essa è contraddistinta da un appello ad accettare la diversità come una ricchezza voluta da Dio, un appello al riconoscimento reciproco e alla riconciliazione. La nota finale del Corano è un invito a fare il bene insieme.
Qual è l'eco di questo lavoro?
La fondazione è molto impegnata nell'insegnamento. Stiamo lavorando, insieme al ministero dell'Istruzione libanese, a una revisione dei programmi scolastici che va dall'educazione civica (insegnata a tutti i livelli) alla filosofia e alla civilizzazione (negli ultimi due anni della secondaria). Formiamo così giovani ed educatori dalla cittadinanza interculturale. Infine, abbiamo da poco lanciato un progetto di educazione religiosa preparato con le istituzioni di diverse comunità, sunnite e sciite da un lato, cristiane dall'altro. Attraverso esercizi pratici, i giovani scopriranno tre valori: l'accettazione della diversità, il rispetto della legge e la giustizia. È un progetto rivoluzionario, poiché si tratta di lavorare sul proprio rapporto non solo con Dio o con i fratelli della stessa religione, ma anche con l'Altro e con la Città.
 http://www.tempi.it/cari-fratelli-musulmani-nei-confronti-dello-stato-islamico-non-basta-dire-not-in-my-name#.VDg5iRZG7QI
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KING SAUDI ARABIA -- TU SMETTI DI FARE DEL MALE, in tutto il mondo, attraverso la tua galassia jihadista, A PERSONE DEL TUTTO INNOCENTI, COLPEVOLI SOLTANTO DI NON AVERE LA TUA RELIGIONE! Siria. Padre Hanna è agli "arresti domiciliari". Gli estremisti islamici lo processano per "collaborazionismo con Assad". ottobre 10, 2014. Il francescano della Custodia di Terra Santa era stato sequestrato sabato da una brigata di terroristi in Siria. Il tribunale islamico delle brigate di Al Nusra lo ha inquisito per una presunta collaborazione con Damasco. Hanna JalloufFrate Hanna Jallouf, parroco siriano di Knayeh, è stato messo sotto processo dai terroristi di Al Nusra per collaborazionismo con il regime di Bashar Al-Assad. Il francescano era stato sequestrato nella notte di sabato scorso, insieme ad altri venti cristiani, da una banda armata di islamisti, nella cittadina siriana al confine con la Turchia.
Stamane, riporta la Custodia di Terra Santa, Hanna ha confermato al telefono di essere rientrato al convento di San Giuseppe dove è stato posto agli "arresti domiciliari" dalle autorità islamiche che controllano la zona, in attesa della conclusione del processo. Il parroco può muoversi liberamente nel villaggio, ma non allontanarsi da Knayeh.
SACCHEGGIO E SEQUESTRI. A imporre gli arresti domiciliari a frate Hanna, riporta Fides, sarebbe stato il locale "tribunale islamico". Hanna è accusato dagli islamisti di "collaborazionismo con Assad", il presidente siriano. I tribunali islamici sono una delle nuove "istituzioni" instaurate dai terroristi ribelli sul territorio da loro controllato, che comprende anche il villaggio siriano nella valle dell'Oronte dove Hanna è parroco. Stando alle ricostruzioni, sabato sera, alcuni uomini di Al Nusra si sarebbero presentati alla porta del convento, esigendo il pagamento di una tassa. Poi avrebbero rubato documenti e timbri della parrocchia e condotto il sacerdote davanti al tribunale islamico della località di Darkush, a nord di Knayeh. Fonti locali hanno riferito a Fides che frate Hanna, prima di essere sequestato, avesse tentato di difendere la sua piccola comunità dalle vessazioni crescenti da parte delle bande armate, rivolgendosi proprio al tribunale islamico. Insieme a lui, sono state "liberate" quattro donne. Attualmente sarebbero ancora detenuti cinque dei venti parrocchiani rapiti insieme ad Hanna.
CHI È FRATE HANNA. Hanna è stato direttore del prestigioso Collegio di Terra Santa ad Amman, in Giordania, prima di tornare nella valle dell'Oronte, dove i frati minori della Custodia sono presenti da oltre 125 anni. «La mia famiglia – raccontava il frate, nel 2008, a Eco di Terra Santa – proviene da queste valli e per me è stato un gradito ritorno a casa. Ma anche una nuova sfida, perché i villaggi dell'Oronte, un tempo il fiore all'occhiello del cattolicesimo di Siria, stanno conoscendo oggi una pesante diaspora». «I giovani – spiegava – se ne vanno in cerca di lavoro e di fortuna. E questo indebolisce le comunità cristiane, mette in pericolo l'esistenza stessa delle nostre chiese. Di fronte a questa situazione, serve nuovamente scommettere sul futuro». Prima della guerra civile, il convento, il centro giovanile, l'asilo e l'ambulatorio di Knayeh, gestito dalle suore francescane, erano il centro della vita del villaggio, che conserva una forte identità cristiana. «Secondo la tradizione – spiegava frate Hanna all'Eco di Terra Santa – san Paolo dopo aver avuto la notizia e la gioia di poter convertire gli elleni al cristianesimo, si recò da Gerusalemme verso Antiochia. Allora c'erano tre strade che collegavano Apamea ad Antiochia. Una era la strada militare verso Aleppo, un'altra passava vicino al corso dell'Oronte, per sei mesi impraticabile a causa delle piene; una terza passava proprio dietro questa collina. Senz'altro san Paolo è passato di qua, evangelizzando queste terre. Insomma, siamo certamente i discendenti dei primi cristiani convertiti dall'apostolo missionario».
http://www.tempi.it/siria-padre-hanna-e-agli-arresti-domiciliari-gli-estremisti-islamici-lo-processano-per-collaborazionismo-con-assad#.VDg6gRZG7QI
perché, l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO DEL DHIMMI! [ certamente, la possibilità di riformare, in chiave pluralista, laica, l'Islam, e le società islamiche, è stato preso, in considerazione, più e più volte, ma, si è constatato, che, senza nazismo, violenza, intolleranza, ed omicidi, senza brutale violenza, l'Islam non reggerebbe! Perché in realtà l'Islam è stupido! poi, non reggerebbe ad uno studio analitico comparato e razionale! Quindi è la ignoranza fanatismo e dogmatismo, il terreno idoneo per lo sviluppo di questo crimine islamico sotto egida ONU!
perché l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO DEL DHIMMI! [ con la Pentecoste, il cristianesimo si è diffuso, in tutto l'impero romano, pacificamente! Anche se, violente persecuzioni erano mosse contro i cristiani da parte di farisei e romani! MA il settimo secolo, Maometto fondò, un regime islamico nazista, che, ben presto avrebbe portato il genocidio, contro, tutte le nazioni che oggi compongono la LEGA ARABA! un regime senza reciprocità, senza diritti umani e senza libertà di religione! OVVIAMENTE LA PULIZIA ETNICA SU BASE RELIGIOSA è INSITa NELL'ISLAM, che è IL SUo VERO INTERPRETE, cioè LA GALASSIAH JIHADISTA!
perché l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO DEL DHIMMI! [ cosa di fatto poté dettare, un spirito guida, a Maometto, se lui niente ha fatto scrivere! e se nei suoi insegnamenti si trovano tutte le eresie ariane, troppo diffuse in quel periodo (infatti, Maometto non ha mai potuto conoscere un solo vero cristiano in vita sua! ) ed ebbe contatto, con la apostasia del ebraismo giudaismo talmudico! Ecco perché, noi possiamo affermare, che, la sua conoscenza fu erronea, infatti, Maometto nutri la sua dottrina, di false dottrine precedenti!
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perché l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO DEL DHIMMI! [ all'inizio, Maometto, ordinò di pregare verso Gerusalemme! poi, deluso dagli ebrei, che, non si convertivano, cambiò idea, ed ordinò di pregare verso la MEcca! i suoi successori scrissero il Corano, ma, le prime quattro copie, furono distrutte, perché, non sembravano credibili! Poi, senza un fondamento razionale, dietro rivelazione, di uno spirito guida! tutti i musulmani sono convinti, che "c'è un solo dio, il suo nome è Allah e non ha figli!" e per questa credenza uccidono e torturano con molta disinvoltura spregiudicata, sotto egida dello ONU Amnesty, in tutta la LEGA ARABA
perché l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO DEL DHIMMI! [ l'Islam dopo 600 anni, arbitrariamente sostituisce (teologia della sostituzione) Isacco con Ismaele! Quindi è Ismaele che, ha ricevuto un patto con Dio, quindi, era Ismaele quello che Abramo doveva sacrificare sul Monte Moria, perché, infatti, così ha insegnato lo spirito guida! QUINDI L'ISLAM è L'ULTIMA TEOLOGIA SOSTITUTIVA, PERCHé DIO è MORTO, E PER QUANTO LUI è ONNIPOTENTE, CAZZO! NON è PIù LIBERO DI PARLARE ATTRAVERSO I PROFETI, E NON è PIù LIBERO, CAZZO, DI VIVIFICARE IL GENeRE UMANO, ATTRAVERSO, IL SUO SPIRITO SANTO! perché è questo che ha ordinato di fare lo spirito guida!
perché l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO DEL DHIMMI! [ poiché, Islam è l'ultima teologia sostitutiva: quindi, impone, con i Governi totalitari, che, il Corano ha sostituito la Bibbia! eCCO PERCHé, SI DEVONO BRUCIARE BIBBIE E CRISTIANI! La Mecca, ha sostituito Gerusalemme! Ismaele ha sostituito Isacco! Islam ha sostituito Ebraismo e Cristianesimo! e oiché, Islam è la verità assoluta, poi, di loro è tutto, e degli altri non è più niente! Quindi, le Nazoni musulmane, divenute Islamiche hanno sostitito Israele, QUINDI LA DISTRUZIONE DI ISRAELE è SOLTANTO UNA QUESTIONE, DI PIù OPPORTUNe, condizioni STRATEGiche! E LA MENTE criminale SUBLIME, LA MATERIA GRIGIA, del santone, DI tutta QUESTA OPERAZIONE criminale, e di ogni, altro genocidio, è SEMPRE, l'acuta intelligenza, del MIO AMICO IL KING SAUDI ARABIA: il coordinatore!
Re dell'Arabia Saudita Abdullah, il Crimine della Teologia sostitutiva? è proprio il crimine che noi cristiani abbiamo commesso contro gli ebrei! [ ora, il proverbio dice: "errare è umano, perseverare è diabolico!" ] ASSASSINATI dall'Isis SHARIAH, cameraman iracheno e altre 3 persone! perché l'Islam è incompatibile con il Genere Umano? ] la TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO di Israele e del genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE!
la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah, contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE! ] poiché l'Islam ha preteso di sostituire ebraismo e cristianesimo, poi, ne ha decretato, il genocidio! e questo genocidio è stato attuato sistematicamente in tutta la LEGA ARABA, e si compie ogni giorno sotto i nostri occhi! Ecco perché le Nazini Arabe hanno sostituito Israele, infatti, una Moschea ha preso il posto del Tempio Ebraico, ed altre Moschee hanno occupato luoghi fortementi simbolici del cristianesimo! Infatti abbiamo una Moschea anche sul luogo della Ascensione di Gesù! Maometto l'assassino bugiardo esoterico impostore ha sostituito Gesù! e psudo profeti islamici hanno sostituito tutti i profeti dell'antico testamento!
potrete leggere tutto lo studio circa: " la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah,
https://www.youtube.com/user/excaliburHolyJHWH/discussion
contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE! ]  su:
 https://www.youtube.com/user/excaliburHolyJHWH/discussion

la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah, contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE! ]  per 400 anni, le nazioni arabe, furono tutte dominate dalla Turchia, che impose il suo impero Ottomano, il suo spietato nazismo, la sua pulizia etnica sistematica, tutte le atrocità che oggi sono commesse da shariah ISIS! La TURCHIA è oggi la NAzione più pericolosa e criminale di tutto il pianeta, con il so milione di soldati, aspetta soltanto la occasione di una guerra mondiale per riprendersi tutto l'impero che ha perso.. e queste effettivamente sono state le dichiarazioni deliranti di Erdogan in più di una occasione! IMPEDIRE AI CURDI IRACHENI, DI POTER AIUTARE I CURDI di Kobane, di fatto significa dichiare guerra: agli Stati Uniti due volte! 1. la prima volta, perché, loro hanno formato ISIS shariah, agevolando e finanziando il flusso di Jihadisti, attraverso, i confini turchi! la seconda volta perché, vanificano le incusioni aeree che gli americani stanno facendo contro ISIS! [[ CONCLUSIONE ]] la ostruzione, del governo turco, contro, i turchi di kobane non è neutralità, ma, complicità!
king Israel Unius REI
la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah, contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE! ] ormai, questa minaccia di genocidio globale, annovera tra i suoi adepti, si compone, di 2 miliardi di adepti! LA GRAVITà DI QUESTA SITUAZIONE è DATA DAL FATTO CHE, L'ISLAM PRETENDE DI ESSERE UMMAH, UNA SOLA CORPORAZIONE, UNA SOLA GRANDE NAZIONE! Sia dal suo inizio l'Islam ha affermato il concetto di unità di tutto il Medio Oriente, ecco, perché la questione Palestinese è soltanto un pretesto per fare un Olocausto di Israeliani! Non hanno mai detto dobbiamo sconfiggere, dobbiamo riprendersi una parte di territorio, cc.. ma, hanno sempre parlato in modo esplicito di realizzare un genocidio! QUINDI, è LOGICO, CHE, DIETRO LA IPOCRISIA DI UN LINGUAGGIO DIPLOMATICO, SIA PROPRIO QUESTO LO OBIETTIVO CHE SI VUOLE RAGGIUNGERE! una montagna di documenti e di affermazioni di Leader Islamici del passato lo confermano! Senza un attacco nucleare preventivo Israele è spacciato! i satanisti farisei bildenberg, attendono tutto questo, perché, non vogliono lasciare la usurocrazia mondiale FMI Banca Mondiale, per andare a vivere nel deserto saudita!
Come allora, la Arabia SAUDITA, può evitare di fare il suo lavoro sporco, per cui da Maometto è stata programmata: a fare, se: proprio i farisei anglo americani, li minacciano di morte, se, loro non fanno il presente, imminente: olocausto di israeliani?
la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah, contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE! ] Le divisioni tra Sciiti e Sunniti, e tutte le divisioni tra i musulmani, sono qualcosa, che è legato alla conquista di potere dei vari signorotti, non si tratta si divisioni insormontabili! Se ARABIA SAUDITA, dicesse, oggi deve sparire Israele, (genocidio di tutti gli israeliani: è sottinteso) immediatamente, tutta la LEGA ARABA diventerebbe, come, un uomo solo! Addirittura, anche, il controverso Saddam Hussein, durante il 1991, tentò, di realizzare, di tutta la LEGA ARABA, una sola nazione islamica! Quanto più scaltro, ricco, e potente di lui, è oggi la ARABIA SAUDITA! Abd Allāh bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, Re dell'Arabia Saudita Abdullah, NON HA NULLA DA RISCHIARE! GLI ACCORDI SONO GIà STATI FATTI, E LUI ASPETTA UN CENNO, DAI SUOI FARISEI ILLUMINATI SPA BANCA MONDIALE, ANGLO-AMERICANI, PER PROCEDERE A REALIZZARE IL GENOCIDIO DI TUTTI GLI ISRAELIANI! Questo è il vero motivo per cui non ha permesso ad Israele di distruggere il potenziale nucleare iraniano! Se, sauditi ed iraniani erano dei nemici reali? Sarebbe stata la stessa ARABIA SAUDITA a pretendere la distruzione del potenziale nucleare iraniano!
la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah, contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE: i dhimmi schiavi non hanno un futuro! ] SE, IL VANGELO, di nostro Signore Gesù Cristo, il Principe della pace, NON TRIONFERà, CONTRO GLI ELEMENTI, ANTI-CRISTIANI CHE, SONO PRESENTI NELLA APOSTASIA TALMUDICA E CORANICA, NEANCHE, UN BOCO DEL CULO, POTRà SALVARE LA SUA VITA IN TUTTO MEDIO ORIENTE! ed onestamente, io non credo che il mio amico, Abd Allāh bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, Re dell'Arabia Saudita Abdullah, lui sia più ostinato e malvagio dei farisei, che, senza dignità, e senza pudore hanno condannato i loro fratelli israeliani al genocidio! MA, QUESTA è UNA STORIA VECCHIA, PUR DI NON ABBANDONARE LA USUROCRAZIA, ROTHSCHILD HA GIà ABBANDONATO AD OLOCAUSTO TUTTI GLI EBREI SOTTO IL NAZISMO! E C'è UNA VECCHIA EBREA, in youtube, CON I CAPELLI BIANCHI, CHE DICE: "TUTTO SOMMATO è LA CONQUISTA DEL MONDO QUELLA CHE è LA COSA PIù IMPORTANTE! PAZIENZA SE, DEGLI EBREI DEBBANO ESSERE SACRIFICATI!". POI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, NON è IL MIO AMICO: Abd Allāh bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, Re dell'Arabia Saudita Abdullah, LA PERSONA PIù CATTIVA!
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
la TEOLOGIA SOSTITUTIVA: E, IL GENOCIDIO DOGMATICO della Shariah, contro, Israele e contro, il genere umano! ISIS: PROVE TECNICHE DI CALIFFATO MONDIALE: i dhimmi schiavi non hanno un futuro! ] 10 OTTobre - Gli aerei della Coalizione internazionale anti-Stato islamico, guidata dagli Stati Uniti, hanno condotto, oggi, INUTILMENTE, altri due raid nei pressi di Kobane, la cittadina siriana a maggioranza curda, a ridosso del confine turco e assediata da tre settimane dai jihadisti dell'Isis. RAID EREI TUTTI INUTILI PERCHé LA TURCHIA HA IMPOSTO IL BLOCCO DI RIFORNIMENTI VIA TERRA DI KOBANE, CONDANNANDO A GENOCIDIO KOBANE! QUESTO ATTO, CRIMINALE JIHADISTA, DELLA TURCHIA, PONE INEVITABILMENTE LA TURCHIA, CONTRO LA NATO, CONTRO LA COMUNITà INTERNAZIONALE! LA TURCHIA HA SCELTO DI STARE CON ISIS, DI FATTO! E DI FATTO DICHIARA DI APPROVARE LA PULIZIA ETNICA CHE LA GALASSIA JIHAISTA HA OPERATO IN SIRIA ED IRAQ!
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